Acufene: gli oli essenziali più efficaci

Questo “sottofondo sonoro” costituito da ronzii e fischi colpisce circa 2,5 milioni di persone in Italia. Le conseguenze, per chi soffre di acufene, sono: problemi del sonno, nervosismo, mancanza di concentrazione, disequilibrio, addirittura depressione nella maggioranza dei pazienti.
In molti casi l’origine del disturbo è chiara: un concerto rock a 2 milioni di decibel, il ripetuto utilizzo di cotton fioc, un’otite non curata, la malattia di Paget, la sindrome di Ménière, una lesione all’orecchio o un tappo di cerume.
Più spesso di fronte a questo disturbo invalidante si possono fare solo ipotesi: il rumore sul posto di lavoro, nell’ambiente naturale, durante il tempo libero. Più si è esposti a rumori forti, più si rischia di soffrire di acufene. È anche possibile che la causa sia un problema più generale: affezioni vascolari , arteriosclerosi; oppure l’assunzione continua di farmaci, come gli antibiotici della famiglia delle streptomicine, aspirina, antinfiammatori non steroidei, pillola, diuretici, chemioterapici. Anche problemi alle articolazioni mascellari potrebbero dare questo tipo di conseguenza.

L’udito cala principalmente per ragioni fisiche, come abbiamo detto, per esempio, all’esposizione continua a forti rumori. Ma le cause possono essere anche di origine psicologica, come il rifiuto di “sentire le parole degli altri”. La capacità di udire implica anche obbedienza  e sottomissione, e spesso la sordità, o patologie legate alle orecchie, tra le quali appunto l’acufene, analizzate da un punto di vista simbolico -analogico, rappresentano  una forma di ribellione nei confronti di chi tende a soppraffare ed essere ossessivo. Alle volte si “diventa sordi” e ci lascia avvolgere in un suono continuo ed interrotto di suoni perché “stanchi di sentire”.

Esiste un rimedio naturaleelicriso italico in olio essenziale da massaggiare intorno all’orecchio (2 gocce) per 3 volte al giorno fino a sensibile miglioramento.
In caso di persistenza sostituire la formula potenziandola con:

1 goccia di Elicriso in olio essenziale
1 goccia di dragoncello in olio essenziale
1 goccia di lentisco in olio essenziale
1 goccia di cipresso in olio essenziale
1 goccia di ylang- ylang in olio essenziale
1 goccia di wintergreen  in olio essenziale

Il tutto veicolato in 3 gocce di olio di mandorle vegetale

Un ottimo rimedio fitoterapico è anche il Ginkgo Biloba capsule o fiale. Posologia 1- 2 capsule al giorno.

 

2 commenti

  1. Avatar di Angela Angela ha detto:

    Buongiorno mia mamma soffre acufene a un orecchio . Prende Eliquis per cui le hanno detto di non prendere il Ginko Boloba. Lei cosa mi consiglia? Ho letto le cause e risuonano . Le pratico anche Reiki , sono Operatore Olistico, e metamedicina, la prima volta che le è apparso acufene è stato dopo che mio fratello è tornato alla casa del padre, sono passati 4 anni ma lei ancora ha poco elaborato il lutto

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  2. Avatar di Angela Angela ha detto:

    Buongiorno grazie per i consigli. Mia mamma prende Eliquis . Un amico mi ha consigliato il Ginko Biloba ma ho letto e i dottori dicono che prenderlo insieme ad Eliquis non va bene. M’hanno detto che si potrebbe sospendere Eliquis e prendere il Ginko. Lei cosa mi consiglia? Grazie

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