“Non si può riempire un respiro se prima non si è disposti a svuotarlo.”
(anonimo orientale)
Con l’autunno, la natura si raccoglie e si contrae. Dopo l’espansione luminosa dell’estate, ogni forma di vita inizia un movimento verso l’interno: la linfa scende nelle radici, gli animali riducono l’attività, la terra si prepara al riposo.
Nella medicina tradizionale cinese, questa stagione è governata dall’elemento Metallo, che rappresenta la raccolta, la purificazione e il distacco. È l’energia che ci insegna a trattenere l’essenziale e a lasciare andare ciò che non serve più, come gli alberi che, senza opporre resistenza, si spogliano delle loro foglie.
L’organo associato al Metallo è il Polmone, custode del respiro e simbolo del legame tra Cielo e Terra. Il polmone ci mette in relazione con ciò che è esterno: l’aria, la vita, gli altri, ma allo stesso tempo è l’organo che ci invita a purificare, a liberare tossine e negatività, fisiche ed emotive.
Durante l’autunno, questa energia che si ritira ci accompagna a interiorizzare, a riflettere, a lasciare cadere le zavorre invisibili: pensieri, abitudini, emozioni che non servono più al nostro cammino. È una stagione di pulizia e preparazione, in cui respirare diventa un atto consapevole di guarigione.
Il polmone: respiro, scambio e protezione
Sul piano fisiologico, il polmone è un organo straordinario per delicatezza e potenza. Ogni giorno filtra decine di migliaia di litri d’aria, estraendone l’ossigeno necessario a tutte le cellule e liberando l’anidride carbonica, il “vecchio” che deve uscire.
Ma il suo compito non si limita allo scambio dei gas: il polmone regola la distribuzione dell’energia vitale (il Qi), idrata la pelle e le mucose, sostiene la voce, e partecipa al sistema immunitario come prima barriera contro le aggressioni esterne.
In naturopatia, il polmone è considerato anche un organo di eliminazione, al pari di intestino, fegato e reni. Attraverso la respirazione, l’espettorazione e la traspirazione, il corpo espelle tossine e mantiene l’equilibrio interno. Quando il polmone è in armonia, la pelle è luminosa, la mente è chiara, il respiro è fluido e profondo. Quando invece si indebolisce, compaiono sintomi come:
• affaticamento o fiato corto;
• tendenza a raffreddori e bronchiti ricorrenti;
• pelle secca o irritata;
• voce debole;
• e una sottile malinconia o tristezza che sembra non avere un motivo preciso.

Questa connessione tra corpo ed emozione non è casuale: il polmone è legato proprio alla tristezza e al senso di perdita. È come se, a ogni respiro trattenuto, trattenessimo anche un pezzo di noi che avrebbe invece bisogno di essere liberato.
Il respiro come chiave immunitaria e vibrazionale
Il respiro è la nostra prima medicina. È il ritmo primordiale che ci accompagna fin dalla nascita, eppure lo dimentichiamo di continuo.
Nella visione naturopatica, respirare consapevolmente non è solo un atto meccanico, ma un modo per riconnettersi alla vita.
Inspirare significa accogliere: aria, energia, nuove esperienze. Espirare significa lasciare andare: tossine, tensioni, vecchi pensieri.
Quando il respiro si accorcia, il corpo si contrae. La mente si chiude, l’energia vitale si impoverisce.
Il sistema immunitario ne risente, perché l’ossigeno e il movimento del diaframma sono strettamente legati alla circolazione linfatica e al buon funzionamento di tutti i sistemi di difesa.
Al contrario, un respiro pieno, lento e profondo rafforza il Qi del polmone, stimola la vitalità, calma la mente e dona chiarezza.
Rimedi naturali per sostenere i polmoni
L’autunno è il momento ideale per sostenere i polmoni in modo dolce e progressivo, favorendo insieme depurazione e difesa.
Ecco alcuni alleati preziosi:
• Echinacea – immunostimolante naturale, utile in prevenzione e nelle prime fasi dei disturbi respiratori.
• Rosa canina – ricca di vitamina C, tonifica e rinforza le difese, contrastando la stanchezza stagionale.
• Astragalo – tonico adattogeno che aumenta la resistenza fisica e mentale; perfetto per chi tende ad ammalarsi con i primi freddi.
• Propoli e miele grezzo – antisettici e lenitivi, proteggono gola e bronchi.
• Gemmoderivati di betulla e ribes nigrum – favoriscono il drenaggio e modulano le infiammazioni croniche.
• Aromaterapia – gli oli essenziali di eucalipto, pino silvestre e ravintsara purificano l’aria e aprono il respiro, sia fisicamente che simbolicamente.
A tavola, prediligi cibi caldi e cotti, ricchi di minerali e leggermente piccanti: zenzero, aglio, cipolla, ravanello, daikon.
La zucca, i legumi e i cereali integrali completano il quadro nutrizionale, offrendo calore e stabilità all’organismo.
E infine, ogni giorno, dedica qualche minuto al respiro consapevole.
Sedersi in silenzio, chiudere gli occhi, e ascoltare l’aria che entra e che esce può essere la forma più semplice e potente di auto-guarigione.
Lettura simbolica: la tristezza che purifica
Ogni autunno porta con sé una sottile malinconia. È la nostalgia del sole estivo, ma anche il richiamo di qualcosa di più profondo: il desiderio di tornare dentro, di ritrovare la propria essenza.
La tristezza, emozione del polmone, non va temuta. È una maestra silenziosa che ci insegna il valore del distacco e la bellezza dell’impermanenza.
Quando la accogliamo, ci aiuta a purificare il cuore; quando la rifiutiamo, diventa pesantezza, respiro corto, rigidità.
Lasciar andare non significa perdere, ma fare spazio al nuovo. Come l’albero che lascia cadere le foglie per nutrire la terra da cui nascerà la primavera, anche noi possiamo lasciare che il respiro porti via ciò che non serve più.
Riflessione consapevole
Ti invito a prenderti qualche minuto ogni giorno per ascoltare il tuo respiro.
Com’è quando ti senti teso o preoccupato?
Come cambia se ti concedi una pausa, se ti permetti di inspirare lentamente e lasciare che l’espirazione scivoli via da sola?
Prova a portare la tua attenzione su ciò che stai trattenendo: un pensiero, una relazione, un dolore, un’aspettativa. Poi, semplicemente, lascia che il respiro lo porti via.
Ogni espirazione è una liberazione. Ogni inspirazione è una rinascita.
Respirare davvero significa fidarsi della vita, accettare che tutto entra e tutto esce, che ogni ciclo ha un senso.
E forse, in fondo, la saggezza del polmone è proprio questa: ricordarci che la vita ci respira, se solo glielo permettiamo.
Scheda finale
Rimedi consigliati
• Tisana del respiro: timo, eucalipto e malva (1 cucchiaio per tazza, infusione 10 minuti).
• Diffusione serale: 2 gocce di ravintsara + 1 di lavanda in diffusore.
• Massaggio toracico: olio di sesamo tiepido con una goccia di eucalipto o pino, respirando lentamente.
Consiglio pratico
Apri ogni mattina la finestra, inspira profondamente e lascia andare un lungo respiro. Pochi istanti di presenza, ma capaci di rinnovare l’energia vitale dell’intera giornata.
Domande per te
• Cosa sto trattenendo che non mi serve più?
• Cosa posso lasciare andare oggi per respirare più liberamente?
• In quali momenti sento che il mio respiro si accorcia?
