Integrità

Quando chiedi amore, ma agisci paura.
“L’integrità non è essere perfetti. È essere interi.”

Ci sono momenti nella vita in cui tutto sembra andare storto: le relazioni si spezzano, il lavoro si inceppa, il corpo protesta, le persone si allontanano.
E spesso, guardando fuori, troviamo mille spiegazioni: colpa degli altri, delle circostanze, della sfortuna.

Ma negli anni, attraversando la mia vita, le mie crisi, e accompagnando tante persone nel loro percorso, ho imparato una verità scomoda e preziosa: alla base di ogni equilibrio o squilibrio c’è sempre un grado di integrità o di frammentazione interiore.
Integrità significa che quello che sento, quello che penso, quello che dico e quello che faccio stanno nella stessa direzione.
Quando questo accade, la vita scorre.
Quando non accade, la vita si complica.

L’integrità non riguarda solo l’etica. Riguarda l’energia. Molti pensano all’integrità come a una qualità morale, in realtà, nel lavoro psicosomatico e nel lavoro sull’anima, l’integrità è una coerenza energetica.
Una persona può essere “brava”, gentile, corretta eppure essere profondamente non integra.
Perché?
Perché magari:
• dice sì quando dentro vorrebbe dire no
• chiede amore ma agisce controllo
• vuole essere vista ma si nasconde
• desidera pace ma alimenta conflitto
E questa incoerenza interna crea tensione.
Prima nell’anima. Poi nella mente. Infine nel corpo e nelle relazioni.

Quello che vedo ogni giorno nei miei pazienti
Nella pratica, l’assenza di integrità ha sempre la stessa firma.
La donna che dice: “Voglio un uomo che mi ami”, ma vive in uno stato costante di sospetto, gelosia e paura di essere lasciata.
L’uomo che dice: “Voglio una relazione vera”, ma non è presente, non ascolta, non si mette in gioco.
Persone che chiedono vicinanza ma agiscono difesa, che chiedono fedeltà ma non sono fedeli a se stesse, che chiedono rispetto ma non rispettano i propri limiti. E poi, quando l’altro si allontana, la ferita esplode.
Ma quella frattura non nasce lì. Nasce molto prima: nella scissione interiore.

La lettura psicosomatica dell’integrità
Il corpo non mente. Quando una persona vive fuori dalla propria verità:
• la gola si chiude
• lo stomaco si contrae
• il cuore si difende
• il sistema nervoso resta in allarme
È il prezzo dell’incoerenza. La non-integrità è stress cronico.
È vivere in uno stato di adattamento costante invece che di verità. E il corpo, prima o poi, chiede conto di questo scollamento.
Anche io ho imparato l’integrità attraversando le mie crepe, l’integrità non l’ho imparata sui libri. L’ho imparata quando ho dovuto guardare dove mi tradivo. Quando dicevo di essere forte ma stavo reggendo troppo, quando dicevo di essere in pace ma stavo evitando il dolore, quando dicevo di amare ma avevo paura di perdere. Ogni volta che la vita mi ha messo davanti a una crisi, mi ha fatto una sola domanda: “Sei allineata con la tua verità?” E lì non si può mentire.

ESERCIZI — Cosa fare

1. La mappa dell’integrità

Scrivi tre colonne:
• Cosa dico di volere
• Come mi comporto
• Come mi sento davvero
Osserva dove non coincidono.
Non per giudicarti, ma per ritrovarti.

2. La micro-verità quotidiana
Ogni giorno scegli una piccola verità da onorare: un no detto invece di un sì, un bisogno espresso, un confine rispettato.
L’integrità si costruisce in gesti minuscoli.

    3. Il corpo come bussola
    Quando devi prendere una decisione, portala nel corpo.
    Respira. Chiediti: “Questo mi espande o mi contrae?”
    Il corpo sa sempre.

    ESERCIZI — Cosa non fare
    • Non usare l’amore per coprire la paura.
    • Non usare la gelosia per mascherare l’insicurezza.
    • Non usare il controllo per evitare il dolore.
    Tutto ciò che non è integrità crea dipendenza.

    Quello che vedo ogni giorno nei miei pazienti
    Nella pratica, l’assenza di integrità ha sempre la stessa firma.
    La donna che dice: “Voglio un uomo che mi ami”, ma vive in uno stato costante di sospetto, gelosia e paura di essere lasciata.
    L’uomo che dice: “Voglio una relazione vera”, ma non è presente, non ascolta, non si mette in gioco.
    Persone che chiedono vicinanza ma agiscono difesa, che chiedono fedeltà ma non sono fedeli a se stesse, che chiedono rispetto ma non rispettano i propri limiti. E poi, quando l’altro si allontana, la ferita esplode.
    Ma quella frattura non nasce lì. Nasce molto prima: nella scissione interiore.

    Il seme della settimana
    “Dove mi sto tradendo per essere accettato?”
    Non per colpa. Per tornare intero.

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