Skin aging: tre strategie per combattere i radicali liberi

I radicali liberi sono tra i fattori che causano l’invecchiamento della pelle. Come abbiamo visto qui, gli Age (Advanced Glycation End-products), ovvero i prodotti finali della glicazione avanzata, si comportano da potenti radicali liberi aggregando proteine grassi e producendo un forte stress ossidativo nell’organismo. Ma oltre ai prodotti finali della glicazione, vi sono altri nemici della pelle, ovvero altri tipi di radicali liberi che provocano una catena di processi biochimici intimamente collegati alla degenerazione strutturale ed estetica della pelle.
Il metabolismo delle cellule sfrutta l’ossigeno per la produzione di energia e in questo processo trasforma alcune particelle di ossigeno in molecole instabili. Una molecola instabile ha un solo elettrone nella sua orbita esterna, per questo vaga nell’organismo alla ricerca di un altro elettrone. Per stabilizzarsi, o lo sottrae ad altre molecole, o si aggrega ad una delle particelle instabili. Il risultato in ogni caso è un danneggiamento delle particelle coinvolte, e molti scienziati sono convinti che questi danni siano la base dell’invecchiamento e di molte malattie generative. Quando i radicali liberi prelevano l’elettrone mancante dalle molecole di collagene della pelle, i danni si fanno visibili.

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Lo stress radicalico provoca un fenomeno specifico detto “skin aging” o invecchiamento della pelle, uno dei fattori più importanti e preoccupanti per la popolazione attenta al proprio aspetto, perché si manifesta con la perdita di tono, comparsa di rughe, mancanza di compattezza, comparsa di macchie cutanee.
Secondo le attuali ricerche questo stress è causato sia da elementi interni (metabolismo) che esterni (sole, alimentazione, fumo, ecc).
Trattandosi di un inevitabile processo metabolico la produzione di radicali liberi non può essere eliminata all’origine. L’organismo è dotato di risorse interne, ovvero di un naturale sistema antiossidante, ma spesso condizioni esterne, come un’eccessiva esposizione al sole o il fumo da sigaretta, provocano uno stress radicalico e ossidativo superiore alla propria capacità di protezione. Le cellule aggredite non sono più in grado di svolgere le funzioni fondamentali del loro metabolismo, come l’assunzione di sostanze nutrizionali e l’eliminazione delle tossine, si irrigidiscono e perdono elasticità, funzionalità e capacità di interagire con l’ambiente. Per questo secondo molti studiosi è consigliabile seguire una triplice strategia.

Le strategie da seguire
Prima di tutto assumere sostanze antiossidanti che penetrano nella cellula, sostengono le sue funzioni e contrastano gli effetti negativi dell’ossidazione radicalica. Seconda cosa: seguire uno stile di vita idoneo in particolare dal punto di vista alimentare. Terzo proteggersi dal sole e fornire sostanze antiossidanti che la pelle possa assorbire direttamente a livello topico.
La scoperta dell’azione dei radicali liberi quale causa dell’invecchiamento ha aperto una nuova strada ai cosmetici in pillole, vale a dire agli integratori.

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Queste sostanze si trovano, in realtà, normalmente in molti alimenti ma spesso non vengono assunte a causa di diete squilibrate e quindi si rende necessaria una integrazione mirata.
Per concludere possiamo sintetizzare che l’invecchiamento è cronologico perché geneticamente programmato oppure è indotto da processi biochimici che attiviamo noi stessi con uno stile di vita sbagliato. Le differenze si manifestano a livello istologico, ma in entrambe lo spessore dello stato corneo aumenta anche se in modo diverso. Seguendo alcune regole si può decisamente migliorare e rallentare questo processo, mantenendo la pelle e lo stato di salute interiore decisamente su un livello più salutare.

 

Gli anti Age e la pelle

La bellezza inizia dalla pelle. Una pelle sana, liscia e luminosa riflette la salute e il benessere interiori. È soffice, uniforme, senza imperfezioni, visibilmente soddisfatta in tutte le sue esigenze e luminosa perché in perfetto equilibrio. In realtà ottenere una simile pelle è più semplice di quanto si creda e soprattutto di quanto l’industria cosmetica voglia farci credere.

Parliamo di anti Age e cerchiamo di capire cosa significhi in realtà! Questo termine è spesso tradotto come “anti età”. Ma in realtà questa traduzione non è del tutto corretta…
In ambienti cosmetici, il significato di Age non è età perché si tratta dell’acronimo di Advanced Glycation End-products, ovvero prodotti finali della glicazione avanzata. La glicazione è un processo interno degenerativo per la pelle: in termini chimici si manifesta quando una molecola di zucchero si attacca e irrigidisce le molecole di proteine che di solito sono libere di muoversi e sono circondate da molecole di acqua.
Il risultato è la formazione di una nuova struttura rigida detta glicoproteina (che in questo caso è il prodotto finale della glicazione avanzata). Questa sostanza è attualmente considerata una delle maggiori responsabili della comparsa di rughe e del processo di invecchiamento, non solo della pelle.
Gli Age sono una delle cause principali di numerosi disturbi generativi, tra cui arteriosclerosi, malattie vascolari, disfunzioni renali e alterazioni neurologiche. La formazione di Age può essere endogena oppure esogena. La formazione endogena è causata dalla reazione interna tra zuccheri e proteine ed è favorita dal consumo di zuccheri e alimenti di alto valore glicemico, cioè convertiti velocemente in glucosio. Questi legami con il glucosio si diffondono in tutto un organismo: nella pelle, nei vasi sanguigni, nelle ossa, nel cervello, nei diversi organi e tessuti. Producono una degenerazione e un mal funzionamento di tutti gli organi. La formazione esogena si aggiunge a quella endogena. Queste sostanze non vengono prodotte internamente ma spesso vengono introdotte direttamente nell’organismo attraverso certi tipi di cibi e di cottura.

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In particolare la frittura, la grigliatura e la caramellatura contengono Age che conferiscono, oltre a colore e sapore, anche sostanze naturalmente tossiche! È possibile contrastare visibilmente il processo di glicazione avanzata e la formazione di Age attraverso uno stile di vita che prenda in considerazione alcuni accorgimenti, ma non solo! È anche necessario utilizzare prodotti specifici. In questo caso i cosmeceutici sono gli unici in grado di riparare le cellule danneggiate dagli zuccheri e attivare il processo di deglicazione. Grazie ai loro principi attivi liberano le fibre di collagene dall’irrigidimento causato dagli zuccheri , che porta rughe e cedimenti cutanei.
Bisogna sempre verificare che i prodotti anti Age che si iniziano a usare dopo i 40 anni siano dei veri e propri riparatori di Age, e non dei generici antietà.

Uno dei fattori che maggiormente incidono sulla produzione di Age e sull’invecchiamento è proprio l’alimentazione, che va considerata in base alla presenza di antiossidanti, al bilancio delle sostanze chimiche che contiene e alla quantità di calorie che produce.
La scienza anti Age sostiene poi che uno dei fattori più importanti per contrastare l’invecchiamento sia un riposo ottimale, che si aggira tra le 7 e le 9 ore per notte. Un sonno insufficiente produce una mancata riduzione del cortisolo plasmatico, l’ormone dello stress presente nel sangue. La mancanza di sonno determina infatti un innalzamento o abbassamento squilibrato di vari altri ormoni riducendo il loro effetto protettivo sull’organismo e sulla pelle, sul sistema immunitario, sulla funzionalità cardiaca, polmonare e cerebrale. Inoltre se il corpo è in deficit di energia non può impiegare le sue risorse per riparare i processi interni e la pelle, perché fa già fatica a provvedere alle funzioni di base e alle attività quotidiane. La degenerazione avanza.

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Vi sono molti prodotti per la salute e lo splendore della pelle, ma il più importante tra tutti è completamente gratuito ed è a disposizione dal primo all’ultimo giorno della vita. Si tratta della respirazione che, praticata come esercizio cosciente, può aumentare l’ossigenazione dei tessuti e favorire la tonicità e la luminosità della pelle, oltre a contrastare la cumulo dei radicali liberi. Il segreto è fermarsi almeno 5 minuti al giorno per respirare lentamente e profondamente. Anche da seduti con le braccia e le gambe non incrociate, la schiena dritta, inspirando ed espirando dal naso e non dalla bocca. Se ci si osserva prima e dopo l’esercizio si vede subito la differenza sulla pelle: è più rosea è più distesa.
L’attività fisica permette di mantenere una sala circolazione e una corretta ossigenazione che favoriscono l’eliminazione delle scorie e attivano i processi di riparazione e mantenimento. Sono indicati esercizi di tipo aerobico o di resistenza muscolare da praticare almeno 30 minuti al giorno per almeno 5 giorni la settimana.
A lungo termine l’attività fisica moderata, come camminare, nuotare o andare in bicicletta, risulta la più praticabile ed efficace.