Quando impari che relazioni non vuol dire quantità, ma qualità.
Nella vita quotidiana spesso incontriamo molte persone. Alcune ci arricchiscono, altre ci consumano. Per anni possiamo illuderci che “più è meglio” o che ogni incontro sia ugualmente utile.
Durante la settimana, per lavoro e per passione, mi relaziono con molte persone: empatica, disponibile, sorridente. Quando arriva il weekend, invece, sento il bisogno di ritirarmi nel mio spazio, proteggere le energie e stare con chi realmente sente come me. Non è chiusura, non è superiorità, non è freddezza. È cura di sé e rispetto del proprio tempo. Questa selettività viene spesso fraintesa: “Sei chiusa”, “Non vuoi relazionarti”, “Ti precludi opportunità”. Ma la verità è che le relazioni, per me, hanno valore solo se arricchiscono, se nutrono, se non prosciugano.
Quando le relazioni diventano un peso
Spesso le difficoltà nascono non da chi incontriamo, ma da chi non sa rispettare lo spazio altrui.
Se non sappiamo proteggere il nostro tempo e la nostra energia, possiamo ritrovarci:
• esausti dopo incontri superficiali
• irritabili con persone che non sentiamo vicine
• svuotati di risorse emotive
• meno disponibili per chi conta davvero
A volte è necessario fermare il flusso: dire no, prendere spazio, scegliere il silenzio. Non è egoismo: è preservare la capacità di stare bene, e quindi di amare meglio.
Lettura psicosomatica e crescita interiore
Dal punto di vista psicosomatico, le relazioni disallineate creano congestione energetica. Quando passiamo troppo tempo con persone che non rispettano il nostro ritmo interno:
• il corpo si irrigidisce
• la mente diventa ansiosa
• le emozioni si accumulano
Al contrario, scegliere le relazioni in base alla sintonia energetica favoriscono:
• rilassamento profondo
• chiarezza emotiva
• capacità di ascolto autentico
La crescita interiore consiste nel riconoscere che non tutti meritano lo stesso spazio nella nostra vita.
Non è chiusura, è consapevolezza e responsabilità verso sé stessi.
Un esempio dalla mia esperienza
Mi è capitato di osservare persone convinte che “essere disponibili con tutti” sia virtù. Alla fine si ritrovavano esauste, senza tempo per chi contava davvero.
Io stessa, nei weekend, scelgo poche persone, seleziono gli incontri, rispetto il mio bisogno di silenzio. Chi comprende il valore di questo spazio lo apprezza, chi non lo comprende si allontana spontaneamente.
E va bene così: ogni relazione deve essere scelta, non subita.
ESERCIZI – Cosa fare
1. Rileva la tua energia
• Alla fine della settimana, osserva come ti senti dopo ogni incontro.
• Identifica chi ti nutre e chi ti prosciuga.
2. Crea il tuo “spazio sacro”
• Dedica tempo solo a te stesso: leggere, camminare, meditare, dormire.
• Consideralo non un lusso, ma un atto di amore verso te stesso.
3. Impara a dire no
• Declina inviti o conversazioni che senti vuote o energicamente disallineate.
• La tua energia è preziosa: proteggerla è responsabilità.
ESERCIZI – Cosa non fare
1. Non sentirti in colpa per il tuo bisogno di solitudine
2. Non forzare relazioni che non ti arricchiscono
3. Non confondere gentilezza con disponibilità infinita
Il seme della settimana
“Scelgo chi entra nella mia vita con consapevolezza e rispetto per me stesso.”
Ripetilo ogni volta che senti il bisogno di proteggere il tuo spazio.
È un gesto d’amore verso te stesso e verso chi davvero merita di starci accanto.
