Sono passate diverse settimane dal mio ultimo articolo. Qualcuno potrebbe aver pensato che mi fossi fermata. In realtà stava accadendo esattamente il contrario. Ci sono momenti nella vita in cui ciò che hai costruito fino a quel momento continua a funzionare, ma senti che qualcosa chiede di essere ampliato, osservato da una prospettiva nuova. Non perché fosse sbagliato prima, ma perché tu stessa sei cambiata.
Negli ultimi mesi il mio percorso personale, professionale e umano mi ha portata a vivere esperienze profonde. Alcune dolorose, altre illuminanti. Tutte, però, mi hanno insegnato qualcosa di fondamentale. Mi hanno ricordato che il corpo non è semplicemente il veicolo che trasporta la nostra mente o la nostra anima. Il corpo è il primo linguaggio della vita.
Per anni ho sviluppato e insegnato il Metodo 4C, basato su quattro pilastri fondamentali:
Conoscenza
Crescita
Consapevolezza
Coscienza
Questo percorso ha aiutato molte persone a comprendere meglio se stesse e a sviluppare una maggiore presenza nella propria vita. Eppure, osservando il mio lavoro degli ultimi anni, mi sono resa conto di una cosa curiosa: avevo sempre lavorato sul corpo. Nelle consulenze, nei percorsi naturopatici, nell’alimentazione, nelle pratiche di ascolto, nell’attenzione ai segnali fisici, nel significato simbolico dei sintomi.
Il corpo era sempre presente. Così presente che avevo dato per scontato che il suo ruolo fosse evidente, invece non lo era. Era presente nei contenuti, ma non nella struttura. Era una presenza silenziosa.
Oggi sento che è arrivato il momento di riconoscergli il posto che merita.
Nasce così il Metodo 5C. La quinta C che in realtà è la prima: la nuova C è quella del Corpo. O forse dovrei dire che è la C che precede tutte le altre. Perché ogni percorso di trasformazione inizia da lì.
Il corpo è il primo a percepire.
Il primo a reagire.
Il primo a manifestare.
Il primo a raccontarci quando qualcosa nella nostra vita ha bisogno di essere visto.
La mia esperienza personale degli ultimi mesi mi ha mostrato con una chiarezza disarmante che il corpo non è il punto di arrivo del lavoro interiore. È il punto di partenza. Per questo il metodo evolve e diventa:
Corpo
Conoscenza
Crescita
Consapevolezza
Coscienza
Un percorso che parte dalla materia per arrivare al significato. Dall’ascolto del sintomo all’ascolto dell’anima. Dalla presenza nel corpo alla presenza .
nella vita. Una rivoluzione nella mia visione naturopatica.
Chi mi conosce sa che la Naturopatia ha sempre rappresentato per me una visione integrata dell’essere umano. Ma oggi sento che questa visione sta compiendo un ulteriore passo. Non si tratta più soltanto di aiutare le persone a stare meglio. Si tratta di insegnare loro ad abitare il proprio corpo. A riconoscerlo come alleato. A smettere di considerarlo un nemico da correggere o una macchina da riparare. Il corpo non è un problema da risolvere, è un messaggero da ascoltare.
Anche alcuni recenti percorsi di formazione e coaching che sto seguendo mi hanno aiutata a mettere a fuoco questa intuizione, permettendomi di osservare con occhi nuovi ciò che già faceva parte del mio lavoro da anni. A volte la crescita non consiste nell’aggiungere qualcosa di nuovo, ma nel riconoscere ciò che era già presente e finalmente dargli il nome che merita.
Cosa accadrà adesso
Da luglio inizierà una nuova fase.
Gli articoli, gli strumenti, gli esercizi e i percorsi che condividerò saranno sviluppati secondo questa nuova struttura.
Esploreremo insieme le cinque dimensioni del cambiamento:
Corpo
Conoscenza
Crescita
Consapevolezza
Coscienza
Perché non può esistere vera evoluzione senza radicamento. E non può esistere vera coscienza senza passare attraverso il corpo.
Questi mesi di silenzio non sono stati una pausa, ma un laboratorio. Un tempo necessario per osservare, integrare e lasciare emergere una nuova visione.
Oggi quella visione è pronta e sono felice di condividerla
Benvenuti nel Metodo 5C.
