Leggere, profumate, con un tocco sofisticato.
Ci sono dolci che non hanno bisogno di essere reinventati, ma solo ascoltati meglio. Le chiacchiere per me sono questo: un impasto semplice che diventa festa, rumore leggero, tavola condivisa.
Questa versione nasce dal desiderio di renderle un po’ più “adulte”, senza togliergli la spensieratezza: agrumi veri, profumo pulito, una croccantezza sottile che resta in bocca senza stancare.
Sono chiacchiere che si mangiano con un sorriso, ma anche con un tè caldo, seduti, con calma.
Ingredienti (circa 6 persone)
• 250 g di farina 00
• 30 g di zucchero semolato
• 30 g di burro morbido
• 2 uova medie
• 1 cucchiaio di liquore leggero (limoncello, Grand Marnier o rum chiaro)
• Scorza grattugiata di 1 arancia non trattata
• Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
• 1 pizzico di sale
• Olio di semi per friggere oppure forno
• Zucchero a velo q.b.
Per lo zucchero profumato (il tocco in più):
• Zucchero a velo
• Scorza di agrumi essiccata o freschissima, grattugiata finissima
• (facoltativo) un pizzico di vaniglia naturale
Procedimento
1. Disponi la farina a fontana, aggiungi lo zucchero, il sale e il burro.
2. Incorpora le uova, il liquore e le scorze di agrumi.
3. Impasta fino a ottenere un composto liscio ed elastico.
4. Avvolgi l’impasto nella pellicola e lascialo riposare almeno 30 minuti (fondamentale per la leggerezza).
5. Stendi la pasta molto sottile (quasi trasparente), con la macchina o a mano.
6. Ritaglia le chiacchiere e pratica i classici tagli centrali.
Cottura
• Frittura: olio a 170°C, pochi secondi per lato
• Forno: 180°C ventilato, 10–12 minuti, girandole a metà
Devono restare chiare, asciutte, croccanti.
Finitura elegante
Mescola lo zucchero a velo con le scorze di agrumi.
Spolvera le chiacchiere solo quando sono fredde, con mano leggera.
Se vuoi osare di più:
• servile con una crema allo yogurt e miele
• oppure con cioccolato fondente fuso da intingere (non sopra: resta più chic)
Lettura simbolica
Le chiacchiere sono sottili come il tempo che passa veloce quando stiamo bene. Non durano, si spezzano, fanno rumore… e proprio per questo vanno gustate senza fretta.
Un dolce che ci ricorda che la leggerezza non è superficialità, ma arte dell’equilibrio.
Varianti possibili
• Alle arance rosse con zucchero di canna fine
• Al cacao amaro con zucchero a velo semplice
• Integrali leggere con farina semi-integrale e miele
