Malattia, linguaggio dell’anima

Alla Scuola di Naturopatia dell’Istituto Riza, dove ho studiato per diversi anni, ho approfondito molto il significato simbolico e analogico delle malattie.

Dal punto di vista olistico, la malattia è il modo utilizzato dalla coscienza per comunicare i nostri profondi disagi e tutto ciò che la mente non vuole vedere o accettare: tutto quello che in un momento della vita, o poco prima, non è in sintonia con la nostra reale natura.

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Le piante officinali

Salvia, rosmarino, menta e molte altre. Ma attenzione: una pianta può essere “officinale” in un paese e non in un altro. Questo dipende delle regolamentazioni esistenti nei vari Stati secondo le quali le piante sono inserite all’interno di elenchi ufficiali…

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Raffreddore da fieno: i rimedi naturali

Da milioni di anni le piante si possono riprodurre grazie al polline. Gli esseri umani sono venuti dopo e hanno colonizzato il pianeta vivendo in perfetta armonia con gli altri esseri viventi. Questo nella versione bucolica. Perché può darsi che per il polline si nutra una profonda ostilità, soprattutto se si soffre di raffreddore da fieno.
In questo caso l’utilizzo degli oli essenziali è determinante per migliorare lo stato di salute, specialmente nell’immediata crisi.

Rimedio: dragoncello in olio essenziale da inghiottire: 2 gocce su una compressa neutra o una zolletta di zucchero da lasciare sciogliere in bocca 2-3 volte al giorno. Questo rimedio è perfetto come prevenzione. Se la fase è già avanzata il rimedio più adatto è sia da applicare che da respirare: mescolare 1 goccia di o.e. di dragoncello, 1 goccia di o.e. di ravintsara. Applicare 2 gocce su: seni paranasali, torace, parte superiore della schiena, o su un fazzoletto per la respirazione, evitando il contatto con gli occhi.
In alternativa o in accostamento, anche in questo caso un ottimo rimedio fitoterapico da associare alla terapia è il Ribes Nigrum (ribes nero) in gemmoderivato. Posologia consigliata: 150 gocce al giorno (50 gocce per 3 volte al giorno)

Una visione olistica

όλος in greco significa “tutto, intero”. Quando diciamo che la naturopatia è una scienza che ha una visione olistica significa perciò che guarda all’essere umano come a un soggetto intero, non come a un insieme di organi separati e sintomi localizzati che non hanno rapporti tra loro. Diversamente dalla medicina tradizionale occidentale, la naturopatia lavora sull’individuo nella sua interezza, agendo su tutti i livelli: fisico, emotivo, mentale e spirituale, ed evidenziando il collegamento tra mente, corpo e spirito.
Per la naturopatia una persona non è frazionabile in parti, ma è piuttosto un microcosmo all’interno di un sistema più ampio, nel quale è in atto una continua interazione di materia ed energia.

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Anche le linee guida dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per la salute ed il benessere citano alcune tecniche corporee delle tradizioni orientali e occidentali come patrimonio di conoscenza da rivalutare e utilizzare per prevenire i disagi e migliorare la qualità della vita. Questo per dire che l’olismo non è una novità, anzi: si ritrova nella storia sociale e nella cultura di pressoché tutti i popoli fin dai tempi più antichi, dalla sapienza antica orientale alle basi concettuali della scienza occidentale.
Per secoli Oriente ed Occidente sono rimasti separati da visioni diverse della realtà e dell’esistenza. In Occidente l’attenzione alla dimensione razionale ha determinato lo sviluppo scientifico e tecnologico, ma la perdita, soprattutto con l’Illuminismo, di una visione “olistica” della vita.
D’altro canto le discipline e le filosofie orientali sono da sempre conosciute per la
profonda spiritualità, la saggezza e gli approcci terapeutici.

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In entrambe le tradizioni si trovano tecniche, poi riprese dalla naturopatia, che hanno come scopo principale quello di lavorare non sul quadro sintomatico, e quindi sulla parte malata, ma quello di stimolare le risorse interiori dell’individuo, ricercando le cause del disagio non solo a livello locale e fisico, ma anche mentale e spirituale, e di ripristinare l’equilibrio dei diversi livelli in un’ottica di guarigione e benessere globali.

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Tra le terapie occidentali riprese e sviluppate dalla naturopatia ci sono: l’omeopatia, la fitoterapia, diverse tecniche di massaggio –  bioenergetico, californiano, sportivo, intuitivo – l’iridologia, l’ipnosi, il training autogeno. Tra le tecniche olistiche orientali più conosciute e applicate in naturopatia ci sono: la medicina cinese, la riflessologia plantare, il massaggio ayurvedico, il tantra, lo yoga, il reiki, l’agopuntura, il tai chi chuan, e per estensione gli “stili interni” dei vari karate, judo, kung fu, aikido.

Cos’è la naturopatia

Conoscere il linguaggio del corpo, imparare ad ascoltarlo, comprenderne i messaggi simbolici, assecondarne le inclinazioni. Sono tutti passaggi fondamentali per ristabilire un equilibrio interiore e controllare lo stress.

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La naturopatia ci soccorre e ci aiuta a trovare la via migliore e più naturale per vivere in sintonia con noi stessi. La naturopatia è una disciplina ispirata a una visione olistica di mente e corpo e rappresenta la sintesi dei metodi naturali al servizio del benessere e della qualità della vita.

Anche nelle linee guida dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) per la salute e il benessere si fa riferimento a tecniche corporee delle tradizioni d’Oriente ed Occidente che vanno rivalutate per prevenire i disagi e migliorare la qualità della vita.

Massaggio, riflessologia, rilassamento, movimento, educazione alimentare, iridologia: sono solo alcuni degli strumenti elettivi con approccio olistico che si utilizzano per ristabilire l’equilibrio psico-fisico.

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In questo contesto emerge la figura del naturopata, esperto nella prevenzione e nel riequilibrio, nell’educazione e promozione della salute individuale, familiare, sociale e ambientale.
Il campo di azione del naturopata non è medico, non avendo finalità né diagnostiche né terapeutiche, ma  esclusivamente di stimolo educativo delle capacità di autoguarigione della persona.