Massaggio Tantra: 5 cose che forse non sai

Il massaggio tantrico è una pratica che fa parte del Tantra, una filosofia e una tradizione spirituale antica, originaria dell’India.
Il Tantra enfatizza l’espansione della consapevolezza, la connessione tra corpo, mente e spirito, e il raggiungimento di uno stato di unità ed estasi.

Il massaggio tantrico è uno degli elementi del Tantra che mira a promuovere il benessere fisico ed emotivo attraverso il tocco e l’energia.

Ecco alcuni aspetti chiave del massaggio tantrico:

Consapevolezza
Il massaggio tantrico incoraggia la consapevolezza del corpo, dei sensi e delle sensazioni. Chi lo riceve è incoraggiato a essere presente nel momento e ad accettare le sensazioni, senza giudizio.

Energia sessuale
Il Tantra considera l’energia sessuale come una fonte di energia vitale. Nel massaggio tantrico, l’energia sessuale viene canalizzata e diffusa in tutto il corpo per promuovere il rilassamento, il piacere e la consapevolezza.

Tocco sensuale
Il massaggio tantrico coinvolge grazie a un tocco sensuale e amorevole. Non si tratta solo di massaggi fisici, ma anche di un contatto emotivo profondo tra chi lo esegue e chi lo riceve.

Nessuna finalità sessuale
Nonostante coinvolga l’energia sessuale, il massaggio tantrico non ha l’obiettivo primario di portare all’orgasmo o al sesso.
Il suo scopo principale è quello di favorire il rilassamento, la connessione e il benessere generale.

Meditazione
Il massaggio tantrico può includere pratiche meditative, come la respirazione consapevole, per aiutare chi lo riceve a entrare in uno stato di profonda rilassatezza e consapevolezza.

È importante notare che il massaggio tantrico può essere praticato in modi diversi da vari insegnanti e praticanti, e le esperienze possono variare notevolmente da una persona all’altra. Il massaggio tantrico, inoltre, può essere praticato sia tra partner intimi che con un massaggiatore professionista.

È fondamentale che chiunque sia interessato a provare il massaggio tantrico lo faccia con consapevolezza, rispetto reciproco e con un praticante esperto e affidabile, dal momento che coinvolge questioni intime e personali.

Il ghee, prezioso per il corpo e la mente

Mi vedete spesso scrivere nelle ricette la parola “ghee”. Per chi ancora non lo conosce, oggi vi parlo di questo prodotto e dei mille usi che può avere, non soltanto in cucina!
Il ghee, anche detto ghi, viene comunemente paragonato al burro chiarificato, anche se, in realtà, il procedimento di preparazione del ghee è ancor più complesso di quello del burro chiarificato e affonda le sue origini in un’antica ricetta ayurvedica.

Ormai il ghee è molto conosciuto e viene impiegato anche da noi in Italia. La preparazione del ghee prevede un lento processo di riscaldamento e purificazione, fino ad ottenere il prodotto nobile, privo di lattosio, caseina e acqua: un vero concentrato di componenti salutari, leggero e digeribile, ricco di grassi a catena corta, che il corpo non immagazzina e non accumula, ma utilizza immediatamente come fonte di energia e benessere. Un cibo prezioso per il corpo e la mente.
Il ghee si presenta di un colore giallo oro, un profumo delicato leggermente tostato, una consistenza soffice.
Il ghee contiene preziose vitamine liposolubili, come A, D, E, K, antiossidanti K2 e Cla (acido linoleico coniugato), riboflavina (vitamina del gruppo B) ed è una fonte di acidi grassi essenziali (Omega 3 e 6), antiossidanti e minerali, come calcio, magnesio, fosforo e potassio.
Il contenuto in termini di proteine e carboidrati è pressoché inesistente: il suo contenuto è per circa il 99% di grassi (di cui circa 62 grammi su 100 sono saturi).

Ideale a tutte le età, dallo svezzamento alla vecchiaia, è un alimento che nutre e sostiene, consigliato anche nelle diete di bambini, studenti, sportivi e anziani.
In primis favorisce la digestione e l’assimilazione del cibo. Rafforza il sistema nervoso e il cervello, migliorando la concentrazione, la memoria, la vista. Inoltre è il grasso meno pesante per la salute epatica e quindi aiuta l’assimilazione da parte del fegato. Viene utilizzato nella cura delle ulcere gastro intestinali e per guarire le coliti, disintossica e purifica il sangue.
Aiuta ad aumentare la massa muscolare ed elimina le tossine accumulate nel corpo e, grazie al profilo vitaminico che contiene, ha proprietà antivirali e antitumorali.

Consigli per l’utilizzo

In cucina
Può essere utilizzato crudo, in cottura o come condimento. Usa il ghee al posto del burro o dell’olio per cucinare, friggere e arrostire.
Grazie al suo alto punto di fumo di 250 gradi, non si ossida durante la cottura e quindi non sprigiona l’acroleina (sostanza nociva e cancerogena che si sviluppa quando gli oli vengono bruciati) e il suo sapore e i suoi profumi sono esaltati quando lo aggiungiamo a crudo su cibi e salse.
Può essere utilizzato per cucinare la carne, in padella o alla piastra al posto dell’olio e del burro normale, per i soffritti, per esaltare le verdure, preparare o mantecare risotti, preparare besciamella, torte da forno, biscotti, mousse.

Il ghee si conserva normalmente fuori dal frigorifero in un luogo fresco e asciutto e in contenitore chiuso. Si deteriora meno rispetto al burro e si conserva per maggior tempo.

Conversione nelle ricette
100 grammi di burro tradizionale = 80 grammi di ghee

Uso esterno e cosmetico
Il ghee è un ottimo idratante e nutriente: può essere massaggiato sulla pelle, sulle labbra e sui capelli secchi, spenti o molto trattati.

Le piante officinali

Salvia, rosmarino, menta e molte altre. Ma attenzione: una pianta può essere “officinale” in un paese e non in un altro. Questo dipende delle regolamentazioni esistenti nei vari Stati secondo le quali le piante sono inserite all’interno di elenchi ufficiali…

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Perché si sviluppano i tumori?

Alla Scuola di Naturopatia dell’Istituto Riza, dove ho studiato per diversi anni, ho approfondito molto l’aspetto del significato simbolico delle malattie.
Parlando di salute e malattia dal punto di vista olistico, si vede come la malattia sia il modo utilizzato dalla coscienza per comunicare i nostri profondi disagi, le nostre scelte di vita, tutto ciò che la mente non vuole vedere o accettare: tutto quello che in un momento della vita, o poco prima, non è in sintonia con la nostra reale natura.

Quando una persona sviluppa una qualche forma di cancro, la cellula cancerogena si espande senza limiti, senza confini, senza rispettare l’organismo che la ospita che viene lentamente portato alla morte. È interessante notare come anche noi, come specie, ci comportiamo proprio nella stessa maniera, espandendoci spesso senza ritegno su una terra che inquiniamo e distruggiamo. Al di là della similitudine comportamentale, i tumori insorgono spesso in relazione a comportamenti come una cattiva alimentazione, abuso di alcool, fumo, o altre cattive abitudini, come i pensieri negativi. Non è sempre così meccanico: spesso le forme tumorali compaiono rapidamente in persone che hanno subito grandi sofferenze, separazioni, depressione profonda, disperazione. Altre volte attaccano l’organismo in quello che era considerato il punto forte dell’individuo, come a “segnalare” che quella cosa non è adatta a lui e che sta andando contro corrente, contro la propria reale natura.

La malattia ci obbliga a rallentare i nostri ritmi mettendoci davanti alla realtà, e attraverso essa dovremmo diventare consapevoli delle cause. Eliminare solo i sintomi, far scomparire un dolore o una manifestazione, non significa necessariamente guarigione perché la causa che ha dato origine può presentarsi dopo un certo tempo, in modo più ampio oppure sotto una nuova forma. La strada della consapevolezza della causa delle malattia è tuttavia lunga e difficile.

Per comprendere il messaggio della malattia dobbiamo compiere alcune riflessioni: per prima cosa verificare cosa sta succedendo nella nostra vita o cosa è successo poco prima. Considerare poi con attenzione quali sono le cose che la malattia ci impedisce di fare. Se la malattia non viene compresa, la coscienza proietta continui aggravamenti fino a che noi non riusciamo a terminare questo percorso di comprensione. E’ quindi importantissimo comprendere questi significati e soprattutto accettare le esperienze della nostra vita.

Secondo questo approccio la non accettazione, assieme agli errori alimentari e agli abusi è la più importante causa di malattia.

Tosse secca: come calmarla

La tosse secca è particolarmente fastidiosa, anche per quella sensazione di spossatezza, assenza di forze e peso sul petto. Premesso che va sempre accertata la causa di cui la tosse secca può essere sintomo – dato che può essere correlata a diverse patologie -, quando è collegata all’infezione delle vie respiratorie trovo molto utile l’olio essenziale di cipresso. Valgono le considerazioni fatte qui sulle cure naturali e sull’uso degli olii essenziali.
Un rimedio naturale che si può utilizzare in due modi: da applicare sul petto e sulla schiena, all’altezza dei bronchi, oppure da inghiottire (mi raccomando, deve sempre essere puro e di alta qualità, non comprate prodotti della cui provenienza e lavorazione non siete certi).

Da inghiottire
Versare 1 goccia di olio essenziale di cipresso in 1 cucchiaino da caffè di malto di riso o di sciroppo di acero, 1 zolletta di zucchero o una compressa neutrale e lasciare sciogliere
in bocca 4 volte al giorno

Da applicare: 
mescolate in un flacone parti uguali:
1 goccia olio essenziale di cipresso
1 goccia olio essenziale di eucalipto radiata
1 goccia olio essenziale di ravintsara
1 goccia olio essenziale di niaouli
4 gocce olio essenziale di calofilla
Massaggiare la schiena e il torace 4 volte al giorno per 10 giorni

Sono d’accordo con chi consiglia, quando si ha la tosse secca, di eliminare dall’alimentazione i latticini, perché contengono fosfolipidi che favoriscono la formazione di muco nel fegato.  È buona norma evitare anche gli zuccheri e favorire gli alimenti alleati del sistema immunitario: frutta e legumi freschi, aglio e cipolla (sempre che non ci siano controindicazioni per qualche altra ragione).

Olii essenziali contro la bronchite e la tosse grassa

Tra dicembre e gennaio anche in Liguria c’è stato un picco di sindrome influenzale che ha colpito intere famiglie, quindi ho pensato di parlare di alcuni olii essenziali che possono essere utili contro la bronchite e la tosse grassa.

Faccio una premessa importante, che vale sempre quando si parla di salute e rimedi naturali: non tutte le piante e le erbe possono essere usate indiscriminatamente. Alcune sono indicate per un genere di disturbi e completamente controindicate per altri. Altre contengono principi velenosi, a cui l’organismo può reagire in modo differente. Altre ancora possono intossicare il fisico, se non vengono usate correttamente.
Le piante devono sempre essere utilizzate seguendo le indicazioni di un esperto.  Si possono consigliare, ma è bene elaborare un piano completo che possa risolvere un problema più vasto e che magari si presenta ripetutamente.
In particolare, per quanto riguarda gli olii essenziali, è importantissimo sapere che, soprattutto quando devono essere ingeriti, devono essere puri e vanno assunti sotto prescrizione di chi ne ha le competenze: un uso improprio può creare danni agli organi e alle vie interne. Non si devono mai usare puri sulla pelle, se non espressamente indicato da un esperto: in genere vanno utilizzati con  una base di olio vegetale o crema.
Non bisogna dimenticate che parliamo della vostra salute: per questo è importante  affidarsi a chi ha le competenze per valutare eventuali interazioni con cure farmacologiche in corso per fare in modo di potenziare l’efficacia ed evitare gli effetti nocivi.

La bronchite è un processo infiammatorio della mucosa dei bronchi. Al di là delle cause fisiche associate a questa patologia, si può vedere questa malattia da un punto di vista simbolico: se non accettiamo un ambiente – per esempio quello lavorativo – e ne rifiutiamo anche l’aria, manifestiamo il nostro disagio con un’irritazione dei bronchi e una tosse importante.
Da un punto di vista psicosomatico, infatti, la respirazione è collegata all’assimilazione dell’energia vitale e il ritmo respiratorio viene enormemente influenzato dalle emozioni. Sospirare, sbuffare, tirare un sospiro di sollievo, respiro affannoso: tutti gli stati d’animo modificano il respiro indebolendo i polmoni.
In base al decorso e alle caratteristiche cliniche le bronchiti si distinguono in acute e
croniche. I virus e batteri sembrano essere la causa più frequente nelle bronchiti acute.
I batteri possono giungere ai bronchi con l’aria inspirata, con il sangue oppure possono appartenere al gruppo dei “saprofiti”, germi che vivono normalmente sulle mucose dell’albero respiratorio (o altrove) senza provocare alcuna malattia. Indebolendosi per un motivo qualunque o diminuendo le difese immunitarie a causa di freddo, aria calda e secca, polveri, per esempio, anche i saprofiti possono causare la bronchite.
Dopo un raffreddamento compare quasi all’improvviso la febbre (tra i 37,5 e i 38,5 °C) accompagnata da tosse; spesso viene avvertito un dolore dietro allo sterno, in mezzo al petto, che si fa più forte con i colpi di tosse. I dolori possono estendersi anche a tutto il torace. La comparsa della tosse è il segno tipico della bronchite ed è un meccanismo di difesa dei bronchi. La tosse può essere grassa o secca.

La tosse grassa è molto utile perché permette di sbarazzarsi dei microbi. Non bisognerebbe calmarla e soffocarla: al contrario è necessario rendere fluide le
secrezioni bronchiali per facilitare la loro espulsione.
Il rimedio in questo caso è il mirto verde in olio essenziale assunto per via orale o applicato localmente.

da inghiottire:
1 goccia di olio essenziale di mirto verde in 1 cucchiaino da caffè di malto di riso o di sciroppo di acero, 1 zolletta di zucchero o una compressa neutrale lasciare sciogliere in bocca 4 volte al giorno, per 8 giorni.

da applicare all’altezza dei bronchi e sulla parte superiore della schiena:
mescolate in un flacone
1 goccia olio essenziale di mirto verde
1 goccia olio essenziale di ravintsara
3 gocce olio essenziale di calofilla

La prima cura è sempre un’alimentazione sana e bilanciata, ricca di frutta e verdura fresche e di stagione. In questo caso più che in ogni altro, è importante eliminare completamente i latticini perché contengono fosfolipidi che favoriscono la formazione di muco nel fegato. Bene evitare anche gli zuccheri e preferire gli alimenti perfetti per il sistema immunitario: frutta e legumi freschi, tra cui aglio e cipolla (se non ci sono controindicazioni per altri motivi!)

Curare gli animali domestici in modo naturale

L’affermazione che gli animali sono dotati di intelligenza, di sentimenti e di consapevolezza di sé è sempre stata al centro di nutrite controversie che si sono protratte per secoli, con risultati, almeno per ora, praticamente nulli. Gli ultimi trent’anni hanno continuato a fornire prove a sostegno di quanti ritengono che gli animali sono esseri pensanti e sensibili, in grado di valutare le condizioni e lo stato emotivo proprio e altrui. Grazie a tale convinzione, unita a un profondo buon senso e una non comune capacità di comprensione, si può entrare in profonda empatia con i nostri amici a quattro zampe e considerarli dei veri e propri membri della nostra famiglia.

Se solo potessero parlare che cosa ci direbbero i nostri cari amici animali?

Chi ha uno o più animali domestici è convinto che sia sufficiente nutrirlo e ricoprirlo di attenzioni perché ricambi, felice e grato, il nostro amore. Ma questo non è sempre vero e sufficiente. Se i presupposti sono quelli indicati è altrettanto vero che essi vivono, soffrono, gioiscono e si ammalano proprio come noi.
Se noi abbiamo un qualunque sintomo fisico, che va dall’influenza alla patologia più seria, abbiamo magari la tendenza a cercare una soluzione alternativa ai farmaci, spesso con cure naturali. Mentre se i nostri amici a quattro zampe si ammalano ci facciamo prendere subito dal panico e dallo sconforto e corriamo ansiosi dal veterinario.
Io stessa, che sono abituata a curarmi con rimedi naturali e raramente assumo farmaci, entro in uno stato catatonico quando i miei cani e il mio gatto si ammalano. Riacquistando quel poco di barlume mi precipito subito a stressare il medico telefonicamente per poi correre con ansia e con il cuore a un battito cardiaco anomalo da lui.
Per non parlare dello stato ansiogeno che accompagna il momento della visita, della diagnosi e della successiva prescrizione medica, senza considerare l’aggravio economico che spesso ne consegue. Solo un professionista è in grado di proporre terapie in grado di restituire ai nostri amici – e quindi a noi – il benessere e la serenità, ritrovando la gioia e l’equilibrio.

Sapete che è possibile trattare le affezioni più comuni dei nostri amici a quattrozampe con rimedi fitoterapici e omeopatici?

Quello che in un momento di insana preoccupazione spesso dimentichiamo è che spesso i rimedi che utilizziamo per noi possono essere efficienti e risolutivi anche per gli animali.
Come molti sanno ho due splendidi esemplari di Golden Retriver: King e Violet, e un gatto europeo di nome Briciola. Dopo aver passato i primi anni a stressare telefonicamente e correre dal veterinario per ogni qualsiasi cosa, ho imparato a gestire tantissime problematiche legate alla loro salute. Questo non per mancanza di competenze, ma perché, come dicevo, prima c’è comunque sempre la tendenza a preoccuparsi e a confidare nell’efficacia del farmaco… piuttosto che nella natura stessa.
Anche gli animali, come noi umani, si differenziano per carattere, e se pur più giovane di un anno devo dire che la femmina di Golden, la mia Violet, gode da sempre di salute e robusta costituzione. Con lei raramente sono finora ricorsa a serie cure farmacologiche. Ma altrettanto non si può dire del maschio King. Oggi ha 5 anni e 6 mesi, fin dai primi mesi di vita ha dimostrato seri problemi di allergia alimentare, sottoponendosi continuamente a cambi periodici di mangimi, anche monoproteici delle migliori marche, senza mai ottenere risultati definitivi e soddisfacenti.
Le manifestazioni del disagio si sono rivelate nel tempo in diversi modi: dall’infezione oculare a quella del condotto uditivo, a piodermiti cutanee, a coniati di vomito e coliche spastiche quasi settimanali. Una vita davvero complicata per questo mio adorato amico a quattro zampe! Non vi dico le corse dai diversi veterinari prima di affidarmi a quello giusto, e comunque cure interminabili di antibiotici, antinfiammatori senza per altro mai ottenere risultati definitivi.

Curare  gli animali domestici in modo naturale: le piante più utili!

Presa da grande sconforto, ho iniziato a osservare seriamente il mio cane.
La capacità di curarsi da soli in modo naturale non è una prerogativa esclusiva del genere umano. Anzi, dobbiamo imparare molto dai nostri amati animali, soprattutto dai cani e gatti: riescono a praticare una sorta di spontanea autoterapia, cibandosi di erbe dotate di proprietà curative.
Gli animali ad esempio sono soliti nutrirsi di alcune piante purganti come le graminacee (avena selvatica, ecc.), che stimolano il vomito e permettono il pieno recupero delle funzionalità gastrointestinali.
Fortunatamente ho un bel giardino e ho notato spesso King avvicinarsi ai vasi delle erbe aromatiche (timo, rosmarino, basilico, salvia… ) che svolgono funzioni digestive, toniche e antisettiche, alla continua ricerca di erba medica e altre piante a lui gradite.
Questo finché un bel giorno l’ho trovato nei pressi di un vaso contenente una pianta di aloe vera. La scena è stata quasi inverosimile. Lui fissa con i suoi occhioni la pianta e poi guarda me e inizia ad abbaiare. Questo è successo un paio di volte e dopo averlo sgridato perché tacesse, ho spostato la pianta per paura che la rovinasse. Solo oggi a distanza di tanto tempo collego questo evento a una chiara lettura simbolica e sorrido pensando che era solo un semplice gesto che annunciava un lungo e inseparabile cammino di guarigione per tutta la famiglia.

L’aloe vera non manca più in casa mia!

Dopo aver sperimentato di persona diversi prodotti presenti sul mercato, derivanti da differenti fitoestratti, qualitativamente validi ma spesso molto specifici, ho deciso di fare una profonda ricerca nell’ambito dell’utilizzo dell’aloe vera. Anche qui il mercato offre tantissime soluzioni che spesso però non corrispondono alle reali aspettative descritte. Oggi sono una grande sostenitrice di questa pianta e delle sue proprietà. Credo che siano pochi i prodotti sul mercato che io non abbia ancora provato e utilizzato a base di aloe vera e, dopo attente valutazioni, ho fatto le mie scelte. Mi trovo molto bene con i prodotti di Vegas Cosmetics.
E ho scelto di utilizzarli per me, di consigliarli alle persone nel mio lavoro e soprattutto ho trovato la soluzione alla gran parte dei problemi del miei amici a quattro zampe, trovando veramente benefici e soluzioni per il benessere psicofisico di tutta la famiglia.
L’aloe vera non manca più in casa mia. La trovate sia in succo da bere, puro e biologico e sia in alcuni prodotti che io definisco di “pronto intervento” per qualsiasi tipo di problema si possa manifestare.
Vorrei condividere con voi l’incredibile risultato di salute del mio cane King.

Infezione oculare del cane

Gli occhi sono una delle parti più delicate del cane, per questo vanno regolarmente controllati, soprattutto nelle razze che sono naturalmente predisposte a patologie oftalmiche. Le patologie possono essere diverse, più o meno gravi e necessitano chiaramente di una visita specialistica veterinaria.
La blefarite riferisce ad una condizione che coinvolge l’infiammazione della pelle esterna e medio (muscolo, tessuto connettivo e ghiandole) porzioni delle palpebre. Questa condizione è anche generalmente vista come l’infiammazione secondaria della superficie interna della palpebra (congiuntiva palpebrale). I sintomi, tipi e cause possono essere di diversa entità e ognuna necessita di cure specifiche e mediche. Il corso del trattamento dipende chiaramente dalla causa sottostante la malattia.
Tra le cause che possono portare a questo tipo di infezione rientra appunto la possibilità di intolleranze ad alcuni alimenti o peggio una vera e propria allergia alimentare. In tal caso l’allergene alimentare deve essere identificato ed eliminato dalla dieta. E questo è stato appunto il caso del mio cane.

L’occhio di King con l’infezione

Le integrazioni sono state diverse e inserite con modalità consequenziali, nelle quotidiane abitudini del cane, fino al raggiungimento di uno stato di salute decisamente migliore e dove alcuni dei disturbi sopracitati sono scomparsi o decisamente attenuati.
Ho utilizzato aloe vera pura biologica in succo da bere, e 4 applicazioni locali al giorno con due prodotti specifici a base 99,98% di succo di aloe vera in lozione spray e gel.

ALOE drink natural di Vegas Cosmetics
Gel aloe vera al 99,98% di aloe vera (Barbadensis Miller) di coltivazione biologica senza zuccheri aggiunti garantisce un sistema immunitario forte nel tempo e un metabolismo cellulare ottimale. Insostituibile per deacidificare, depurare e disintossicare l’organismo,  compensa i deficit alimentari. Processo produttivo che mantiene inalterate le caratteristiche del gel puro, privo di aloina.
L’intestino pigro, migliora la regolarità intestinale riducendo i problemi di cattiva digestione. Aiuta l’organismo a difendersi, fornisce un supporto naturale con i sali minerali come zinco, magnesio e ferro. Dose giornaliera di minerali importanti per il nostro organismo – e in questo caso per il nostro amico a quattrozampe – come calcio, sodio, potassio, cromo, manganese, rame, zinco e tanti altri stimolando i processi enzimatici per garantire un buon equilibrio organico. Apporto giornaliero di vitamine quali A, B1, B2, B12, C ed E, per soddisfare e compensare la loro carenza dovuta ad una dieta non equilibrata. Contiene aminoacidi e numerosi enzimi, molto utili per i processi di rinnovamento cellulare e per la sintesi delle proteine. Come depurativo facilita l’eliminazione delle scorie tossiche. Ripara la pelle con le sue proprietà rigenerative in virtù del fito complesso ricco di mucillagini, minerali,vitamine e aminoacidi. Ha proprietà anti-infiammatorie: l’aloe vera contiene 12 sostanze naturali che hanno dimostrato di poter combattere le infiammazioni autonomamente. Aiuta anche le articolazioni e la mobilità muscolare. Procura un’azione lenitiva per piccole scottature, tagli, graffi e irritazioni della pelle. Igiene e salute dentale, con l’azione anti-infiammatoria è molto utile a chi soffre di gonfiori continui alle gengive.
Con un unico prodotto sono stati trattati diversi sintomi e manifestazioni del disagio. La posologia è stata inizialmente per i primi due mesi di 30/40 ml giornalieri direttamente nel cavo orale (inseriti attraverso l’uso di una siringa priva di ago) e altrettanti nella ciotola dell’acqua del fabbisogno giornaliero. Successivamente a questo periodo la posologia per mezzo dell’inserimento diretto nel cavo orale viene somministrata a giorni alterni. Si fa riferimento al peso del cane che è circa 45 Kg.

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L’occhio di King finalmente guarito 🙂

Per il trattamento topico, in particolar modo dell’occhio (come da foto) sono stati utilizzati altri due prodotti a base di aloe vera e precisamente:

ALOE VERA intense spray di Vegas Cosmetics
• Spray per il corpo ad alta concentrazione di aloe vera
• Sollievo dalle scottature e irritazioni
• Idratante e calmante allo stesso tempo
• Cura rinfresca e rigenera la pelle
• Aloe vera (90%) l’effetto avviene tramite estratti naturali preziosi: calendula, eucalipto, salvia, allantoina, propoli, achillea, timo, camomilla, passiflora, oltre a zenzero e curcuma.
In questa particolare applicazione evitare di spruzzare direttamente sulla zona perché estremamente delicata. Utilizzare un quadrato di cotone (tipo quello che si usa per struccare), spruzzare qualche goccia della lozione senza eccedere nel quantitativo, e passare delicatamente sulla zona esterna dell’occhio, come per effettuare una pulizia.
Successivamente con lo stesso criterio (utilizzando sempre un quadrato di cotone e senza eccedere nella quantità) passare qualche goccia esterna di:

ALOE VERA gel di Vegas Cosmetics
• Idratazione pura per tutto il corpo
• Rinfrescante e calmante
• Ottima per pelli arrossate
• Dona sollievo dalle scottature
• Contiene 99% aloe vera
Il nostro amico a quattro zampe potrebbe dimostrare un leggero fastidio, dato da un leggero pizzicore o bruciore, ma basta impedire che si gratti per qualche secondo e poi tutto ritorna normale.
Questo trattamento è stato applicato per circa tre settimana per quattro volte al giorno (mattina e sera) fino a completa guarigione.

A tal proposito ricordo che questi due prodotti possono essere utilizzati per i nostri amici a quattro zampe con gli stessi criteri con cui li utilizziamo per noi, dimostrando solo particolarmente attenzione alla posologia.

Con lo stesso procedimento sopra indicato si possono trattare e alleviare:

– infezioni del cavo uditivo
– infiammazioni delle gengive e denti
– piodermiti e infezioni dello stato cutaneo ( in questo caso direttamente sulla parte da trattare)
– ferite e abrasioni, ustioni.

NB: i prodotti sono naturali per cui non creano nessun problema nel caso l’animale abbia la tendenza a leccarli o ingoiarli