Come vincere le intolleranze alimentari

Le intolleranze alimentari, principalmente, sono una vera e propria reazione tossica dell’organismo verso determinati alimenti, cibi comuni e insospettabili, i quali sono stati ingeriti in quantità eccessiva, e verso i quali, spesso, si è sviluppata una vera e propria dipendenza psicofisica.

Le intolleranze alimentari possono essere di due tipi: genetiche o acquisite. Le prime sono dovute ad una predisposizione biochimica di base presente nei geni, le seconde compaiono gradualmente o improvvisamente, spesso in concomitanza di periodi di forte stress, diete squilibrate, alterazioni della flora batterica intestinale, abuso di farmaci o situazioni che causano l’indebolimento del sistema immunitario , scatenando appunto, delle reazioni infiammatorie.
Importante non confonderle con le allergie, che hanno origini differenti.

peanuts-2163043_640

Le intolleranze alimentari possono essere causa di vari disturbi ricorrenti e persistenti, soprattutto a livello gastrointestinale, dermatologico o respiratorio.

I sintomi più frequenti di intolleranze alimentari sono: stanchezza psicofisica, insonnia, suscettibilità alle infezioni, stipsi o diarrea, dolori addominali, dolori muscolari, gonfiore, ritenzione idrica, calo o eccesso di peso corporeo, mal di testa, acidità di stomaco e difficoltà digestive, gastrite, afte, inappetenza o eccessivo appetito, sbalzi di umore, palpitazioni, vertigini, dermatiti, sensibilità agli allergeni, aggravamento delle patologie croniche preesistenti, eruzioni cutanee, raffreddori e altre infezioni ricorrenti delle vie aeree.

bread-1319583_640

Sovente la medicina tradizionale non attribuisce queste sintomatologie a problemi alimentari e le cure non ottengono risultati duraturi, prolungando il grado di tossicità nell’organismo.

Dopo aver individuato gli alimenti nocivi attraverso alcuni test  – i più comuni sono il Vega Test, Dria test, test ELISA, test muscolare Kinesiologico – la soluzione è eliminarli per qualche mese, sotto controllo medico, affinché l’organismo possa disintossicarsi completamente. In questo periodo è necessario sostituire tali alimenti con altri capaci di soddisfare le esigenze nutrizionali dell’organismo in maniera equilibrata, variandoli il più possibile, in maniera tale da non creare assuefazione, e quindi nuove intolleranze.

blueberries-1576409_640

Quando si eliminano dalla dieta gli alimenti o le sostanze sensibilizzanti, dopo pochi giorni si riscontrano i primi risultati positivi, come la riduzione o la scomparsa di sintomi e disturbi. I risultati si stabilizzano dopo almeno una quindicina di giorni. In particolare, se si è in sovrappeso, si può perdere rapidamente peso per la perdita di liquidi dovuta alla scomparsa di ritenzione idrica o dell’edema allergico e avere una netta diminuzione dello stimolo della fame. Questa reazione è normale ed è dovuta al riassestamento del metabolismo.

belly-2473_640

Dopo il periodo di cura, sempre sotto controllo medico, si possono gradualmente reintrodurre questi alimenti nella normale alimentazione.

Le intolleranze alimentari più frequenti sono: frumento, latticini, zucchero bianco, soia, lievito, uova, additivi e conservanti. Ma è impossibile generalizzare, poiché l’unico sistema valido di verifica è il test individuale.

apple-17092_640

Per prevenire la comparsa di intolleranze alimentari il consiglio è quello di avere una alimentazione sana ed equilibrata e il più varia possibile ricca di numerose proteine (per gli aminoacidi essenziali in esse contenute), vitamine, minerali e acidi grassi polinsaturi.

Insalata detox di mango e finocchi

 

Senza rinunciare al gusto, un’insalatina facile e veloce, perfetta per ritornare in forma dopo qualche stravizio di troppo durante le feste! Le proprietà detox del finocchio, unite alla carica vitaminica del mango e ai minerali presenti nei semini sono un mix perfetto per fare il carico di energia!

Ingredienti:

1 mango
100 grammi di soncino
1 finocchio grande
1 mazzetto di prezzemolo
1 limone
Semi vari tostati (semi di girasole, di sesamo e semi di zucca)
un  pizzico di sale
olio extra vergine di oliva q.b.

Procedimento:

Monda il finocchio e affettalo finemente con la mandolina. Sbuccia il mango e affettalo. Lava il prezzemolo e asciugalo.
Prepara la citronette in questo modo: in una ciotola stempera una presa di sale nel succo di limone, unisci 1 cucchiaio abbondante di olio versandolo a filo e sbattendo con una forchetta in modo da emulsionarlo.
In una insalatiera capiente raccogli il finocchio, il mango, le foglie di prezzemolo, versa sopra la salsa e mescola. Aggiungi i semini e servite la preparazione possibilmente fresca di frigorifero.