[Detox 1] Il fegato: l’arte di lasciare andare

Depurare il corpo per fare spazio all’energia
“Non possiamo trattenere tutto senza pagarne il prezzo.”

Dopo periodi di eccessi, alimentari, emotivi o semplicemente di vita, il corpo inizia a parlare più chiaramente. Succede anche a me: qualche giorno di cibo più abbondante, ritmi meno regolari, magari meno ascolto… e sento subito che qualcosa rallenta. La digestione si appesantisce, l’energia cala, la mente diventa più confusa. In questi momenti non sento il bisogno di “punirmi” con diete drastiche, ma di aiutare il corpo a fare ordine. Ed è qui che entra in gioco lui: il fegato, il grande laboratorio della disintossicazione, l’organo che più di tutti lavora in silenzio per proteggerci.

Questo primo articolo sulla detox nasce proprio così: come un invito dolce a ripulire, alleggerire, lasciare andare, senza rigidità, ma con consapevolezza.

Secondo la naturopatia
Il fegato è l’organo deputato alla detossificazione del sangue, al metabolismo dei grassi, degli zuccheri e delle tossine.
Ogni eccesso – cibo, farmaci, alcol, stress, emozioni trattenute – passa da lì.
Quando il fegato è sovraccarico, i segnali più comuni sono:
• digestione lenta
• gonfiore addominale
• stanchezza dopo i pasti
• pelle spenta
• irritabilità
• difficoltà a “smaltire” fisicamente ed emotivamente
Una detox efficace non è una privazione, ma un sostegno mirato.

Alimenti amici del fegato:
• verdure amare (cicoria, tarassaco, radicchio, carciofo)
• limone e agrumi
• curcuma e zenzero
• cereali integrali
• mele e pere

Rimedi naturali:
• infusi di tarassaco, cardo mariano, carciofo
• acqua tiepida con limone al mattino
• pasti semplici e ben combinati
• riduzione di zuccheri, alcol e cibi industriali

Lettura simbolica
In medicina energetica e psicosomatica, il fegato è legato alla rabbia trattenuta, al controllo, alla difficoltà di lasciar andare.
È l’organo che si irrigidisce quando accumuliamo troppo e non esprimiamo abbastanza.
Quando il fegato è affaticato, spesso nella vita stiamo:
• trattenendo emozioni
• sopportando oltre misura
• caricandoci di responsabilità che non sono solo nostre
Depurare il fegato significa anche sciogliere ciò che è rimasto bloccato dentro.

Riflessione consapevole
Ogni detox è una scelta di rispetto verso il corpo.
Non si tratta di “ripulirsi perché si è sbagliato”, ma di ascoltare un bisogno reale. Il fegato non chiede punizioni, chiede collaborazione. Chiede spazio, leggerezza, ritmi più umani. E quando lo aiutiamo, la risposta è immediata: più energia, più chiarezza, più calma.

Scheda naturopatica
Cosa accade nel corpo
Il fegato filtra tossine, metabolizza nutrienti e regola l’energia digestiva.
Quando è sovraccarico, tutto il sistema rallenta

Consigli pratici
• Inizia la giornata con acqua tiepida e limone
• Introduci verdure amare ogni giorno
• Bevi una tisana depurativa nel pomeriggio
• Cena leggera almeno 2–3 volte a settimana
• Mastica lentamente e respira prima di mangiare

Messaggio simbolico
Depurare il fegato significa dire: “Non ho bisogno di trattenere tutto. Posso lasciare andare.”

Domande per te
• Cosa sto trattenendo più del necessario?
• In quali ambiti sento di essere in sovraccarico?
• Cosa potrei semplificare, oggi, per stare meglio?
• Come posso prendermi cura del mio corpo senza rigidità?

La mia linea di prodotti

Un altro piccolo tassello si aggiunge alla realizzazione di un progetto a cui tengo molto: la linea di prodotti naturali corpo e viso, creata su misura per le vostre esigenze! Non è banale e nemmeno scontato realizzare una linea di prodotti personalizzati, perché dietro c’è tanto lavoro: ricerca, informazione, studio, sperimentazione, contatti con aziende specializzate, verifiche di qualità degli ingredienti e delle formulazioni.

Oggi sono molte le aziende che forniscono un servizio di personalizzazione dei prodotti di cosmetica ma, per quanto valide siano e per quanto sul mercato si trovi una vasta gamma di prodotti, la differenza poi la fanno la professionalità e la competenza di chi si affida a loro, di chi sceglie di metterci la faccia, portando un valore aggiunto alla propria professione e portando risultati visibili alla clientela.

La scelta, insomma, non è casuale, ma il frutto di un lungo lavoro, ponderato e studiato nei particolari. E lo scopo non è mettere il mio logo su un flacone, ma trovare la giusta formula in base ai miei studi, alle mie convinzioni e soprattutto in base a più di trent’anni di lavoro con persone diverse. Con i miei prodotti, creati per le vostre esigenze, mi auguro di portare un piccolo contributo nel diffondere bellezza, benessere e salute tra i miei amati clienti, quelli storici e quelli futuri.

Consulta il catalogo completo nella pagina prodotti!

Mille usi più uno dell’Aloe Vera

Non parliamo di magia ma dei reali benefici che l’Aloe Vera, una pianta davvero multiuso, apporta al nostro corpo e non solo, scopriamoli tutti:

  • Attività antiinfiammatoria
  • Attività lenitiva
  • Attività coagulante
  • Attività immunomodulante
  • Attività antiossidante

L’Aloe Vera apporta benefici effetti sulla pelle e può essere impiegata in cosmetica e dermatologia, avendo una forte azione dermoprotettiva, idratante ed emolliente. Abbondantemente utilizzata dall’industria della bellezza sotto forma di gel uso esterno, creme, saponi, lozioni corpo, creme viso, bagnoschiuma e shampoo.

Ripara rapidamente tessuti e membrane: infatti è utilizzata per ustioni, ferite, psoriasi, eczemi, vesciche, escoriazioni, scottature.

L’Aloe dona un ottimo sollievo immediato e duraturo per le punture di insetti, di piante urticanti. Protegge il cuoio capelluto ed è un ottimo balsamo, maschera per i capelli, impiegata anche per curare la forfora, o disfunzioni legate al cuoio cappelluto.

È anche un efficace battericida, per questo può essere utilizzata all’interno di una corretta igiene dentale.

La sua azione coagulante è efficace anche sull’afte e sulle ferite interne alla bocca.

Per la sua azione battericida e lenitiva può essere utilizzata anche per l’igiene intima per infezioni da funghi (candidosi) o altre infezioni genitali.

Infine forse non sapevate che l’Aloe Vera è un ottimo rimedio per trattare gran parte delle patologie anche dei nostri amici a quattro zampe: dal semplice utilizzo dell’igiene quotidiana a pratiche più prettamente curative, con la stessa modalità uso umano, variando chiaramente la posologia in base al peso dell’animale stesso.

Ricette homemade per detergente, tonico e maschere naturali

E dopo aver individuato esattamente qual è il tipo di pelle, adesso prendiamoci cura del nostro viso con i prodotti naturali e fatti in casa per la beauty routine.
In queste tre tappe – detergente, tonico e maschere – vi spiego come preparare prodotti di bellezza homemade con olii essenziali e altri ingredienti naturali al 100%!

Prima tappa: il detergente
Cominciamo dalla detersione, operazione fondamentale per una corretta pulizia della superficie di viso e collo. Imparate anche a riconoscere i detergenti più adatti alla vostra pelle: quelle con base alcolica ad esempio sono più indicati per le pelli grasse mentre quelli con una struttura oleosa accarezzano con cura le pelli secche e delicate. Una volta trovato il detergente giusto applicatelo su viso e collo mattino e sera, scegliendo poi anche un buon prodotto cosmetico di base.

Avete mai provato a crearvi un prodotto per la detersione casalingo con prodotti naturali? Eccovi un consiglio prezioso per ogni tipo di pelle!

Tutti i tipi di pelle
Detergente alla salvia
Lasciate in infusione una manciata di foglie di salvia in due tazze di acqua bollente per 10 minuti. Fate raffreddare. Utilizzate il liquido con l’aiuto di un batuffolo di cotone

Pelli secche
Detergente al burro
Mescolate una piccola quantità di burro con 2 cucchiaini d’olio d’oliva tiepido. Con l’aiuto di un batuffolo di cotone utilizzate il composto per la detersione quotidiana.

pelli grasse
Detergente al limone
Aggiungete 2-3 gocce di olio d’oliva al succo di un limone o di un’arancia. Mescolate e passate il liquido sul viso col batuffolo di cotone.

Pelli con couperose
Detergente alla camomilla
Fate bollire una manciata di fiori di camomilla secchi in una tazza d’acqua. Lasciate raffreddare e filtrate il liquido e passatelo sul viso picchiettando con un batuffolo di cotone.

Pelli irritate
Detergente alle fragole
A mezza tazza di latte aggiungete una tazza di fragole già frullate con un pizzico di bicarbonato e un cucchiaio di olio di mandorle dolci. Mescolate e con l’aiuto di un batuffolo di cotone usate il composto per la normale detersione.

Pelli mature
Detergente ai fiori di rosmarino
Mettete in infusione per 10 minuti in una tazza d’acqua bollente una piccola manciata di fiori di rosmarino. Lasciate raffreddare. Filtrate con l’aiuto di un batuffolo di cotone e picchiettate il viso e il collo.

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Seconda tappa: a ogni volto il suo tonico!
Siamo alla seconda fase del percorso quotidiano di pulizia del viso e – in assenza di peeling, scrub o maschera – questa tappa viene anche definita l’ultima, vale a dire quella  dedicata alle lozioni e ai tonici. Sono prodotti che restringono i pori e tonificano la pelle, quindi presuppongono che sia già stata effettuata una accurata e completa pulizia precedentemente.

Lozioni e tonici sono l’ideale per eliminare qualsiasi traccia di oleosità e impurità, e donano alla pelle del viso e del collo un’istantanea sensazione di freschezza e luminosità. Si applicano picchiettando con un batuffolo di cotone oppure nebulizzando sul viso con l’aiuto di un vaporizzatore

Per tutte le pelli
Tonico al melone e latte
Mescolate mezza tazza di succo di melone (ottenuto centrifugando una grossa fetta), mezza tazza di latte e mezza tazza d’acqua minerale. Versate il composto in una bottiglia e agitate a lungo. Applicate ogni giorno su viso e collo, picchiettando con l’aiuto di un batuffolo di cotone.  Ricordatevi di agitare sempre prima di ogni applicazione e di conservare la lozione in frigorifero al massimo per 3 giorni.

Pelli secche
Tonico alla malva
Ecco una piacevole lozione calmante. Fate bollire in mezzo litro di acqua, una grossa manciata di foglie fresche di malva. Lasciate raffreddare, filtrate e versate il liquido in un contenitore che provvederete a chiudere ermeticamente. Applicate la lozione sul viso e collo picchiettando con un batuffolo di cotone oppure nebulizzate.

Pelli grasse
Tonico all’aceto
Per preparare una lozione astringente dei pori, mescolate un cucchiaio di cremor tartaro in mezza tazzina d’acqua fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiungete un quarto di tazza d’aceto e agitate energeticamente a lungo. Infine applicate la lozione su viso e collo con un batuffolo di cotone. Ricordatevi di agitare sempre prima di ogni utilizzo.

Pelle con couperose
Tonico alla carota
Centrifugate il succo di tre carote. Applicate il liquido su viso e collo con un batuffolo di cotone o un pennello. Ripetete l’operazione quotidianamente ma ricordatevi che la lozione può essere conservata in frigorifero solo per un paio di giorni,  sarà quindi necessario prepararla di nuovo ogni volta per l’applicazione.

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La terza tappa: l’elasticità torna con la maschera
Le maschere, o impacchi vegetali, costituiscono una vera e propria cura per la pelle. Idratanti, nutrienti, rigeneranti, a effetto tensore, le maschere preparate con prodotti naturali e l’insieme degli elementi attivi in esse contenuti forniscono alla pelle tutte le sostanze necessarie a farla apparire chiara e fresca. Le maschere sono utili per ridare elasticità e attenuare le rughe. Non chiedono più di una o due applicazioni a settimana, ma si possono ovviamente fare quando necessario o quando la carnagione assume un aspetto stanco e ha bisogno di un tocco in più per riacquistare tono, luminosità e bel colorito. Per ottenere il risultato benefico di una maschera è indispensabile la preparazione della pelle a riceverla con un’accurata pulizia del viso, come abbiamo visto.
Se avete poco tempo per dedicarvi a questa fase preparatoria, basterà che facciate dei suffumigi con acqua calda e bicarbonato per aprire bene i pori.
Per una corretta applicazione della maschera, stendetela con un pennello o con una spatolina, oppure con la punta delle dita partendo dalla fronte per arrivare al mento e il collo. Non coprite però le palpebre e le zone molto sensibili come il contorno occhi e le labbra. Lasciate agire la maschera per il tempo stabilito (15- 20 minuti) poi toglietela con una spugnetta naturale o con dell’acqua tiepida. Durante l’applicazione, per ottenere il massimo del beneficio è essenziale che vi rilassiate completamente e per rendere il relax ancora più intenso, potete mettere sulle palpebre due compresse imbevute di camomilla o di tè.

Esistono maschere adatte a tutti i tipi di pelle e con un po’ di dimestichezza e fantasia, sperimentare tanti ingredienti e combinazioni può rivelarsi un’operazione interessante e divertente insieme.
Le regole di base da imparare a memoria per districarsi nel mondo della bellezza “fai da te” sono poche e semplici: per inventare su due piedi un’efficace maschera di bellezza è sufficiente ricordare che un composto idratante per pelli secche dovrà rigorosamente contenere fra gli altri ingredienti almeno un tuorlo d’uovo o una banana. Per le pelli grasse invece il segreto di bellezza sta nell’albume d’uovo e nel gel di aloe vera. Anche se poi la natura ci regala tante altre sostanze che vengono incontro alle più disparate esigenze estetiche, la scelta sta ad ognuno di voi.

Maschera nutriente antiage dal potere addolcente, emolliente e ristrutturante per tutti i tipi di pelle

Ingredienti:
1 rosso d’uovo
2 cucchiaio di miele
2 cucchiaio di yogurt bianco
1 cucchiaio di olio d’oliva
½ cucchiaino di  succo di limone appena spremuto
1 cucchiaio di amido di mais o mezza banana matura

Amalgamare bene gli ingredienti in una ciotola e stendere il composto ottenuto sul viso e collo con un pennello. Lasciare asciugare qualche minuto. Appena la pelle risulta ancora umida ma appiccicosa al tatto, procedere con piccoli picchiettamenti con le dita. Questo  movimento è molto utile per la muscolatura facciale e risulta un ottimo automassaggio  stimolante del microcircolo. Appena la maschera è completamente asciutta procedere a sciacquare con acqua tiepida, utilizzando se necessario delle spugne naturali.

Peeling o scrub quando cambia la stagione o per il ricambio cellulare
Durante i cambi di stagione l’epidermide soffre, come del resto un po’ tutto l’organismo. E allora, su una pelle che appare opaca e più impura del solito, potrete agire con una maschera effetto scrub, cioè contenente farina o piccoli granuli che sfogliano la pelle meccanicamente. Preferibili sono le maschere a base di zucchero e miele!

Identico effetto otterrete con il peeling, vale a dire una maschera che velocizza il processo di rigenerazione cellulare grazie agli enzimi sprigionati dai prodotti naturali, che dissolvono e assorbono le cellule morte. In questo caso è preferibile utilizzare frutta fresca o verdura accuratamente sminuzzate e miscelate in un preparato di base.

Provate uno di questi trattamenti applicandolo una o più volte a settimana, a seconda del tipo di pelle, sul viso appena lavato e ancora umido. Se avete la pelle particolarmente arrossata o irritata, evitate il più possibile una consistenza spessa e abrasiva.


Scrub viso con miele e zucchero: adatto a tutti i tipi di pelle
Fare questo scrub è davvero facile: basta mescolare il miele e lo zucchero. Aggiungete  mezzo cucchiaino di succo di limone appena spremuto e qualche goccia di latte o acqua per ottenere una mistura che non sia né troppo liquida né troppo densa, ma di media consistenza, che consenta di essere applicarla sul viso e massaggiata, sentendo l’azione dei granuli dello zucchero. Se la pelle risulta essere delicata o irritata aggiungere miele fino a rendere la composizione del preparato meno granulosa.

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Quarta fase: idratazione e nutrimento
Non è così difficile come può sembrare: preparare a casa propria una buona crema idratante o emolliente, fatta di ingredienti naturali può essere anche divertente.
La maggior parte delle creme naturali sono a base di acqua e di oli, che per restare legati in modo omogeneo necessitano di un emulsionante. I più semplici emulsionanti a disposizione sono: la cera d’api, in granuli o grattugiata, e la borace, fatta di cristalli lamellari untuosi al tatto. Li troverete facilmente in erboristeria. Infine ricordatevi però che essendo preparati con ingredienti naturali questi prodotti non si conserveranno a lungo, quindi oltre a rispettare la durata specificata, assicuratevi che il preparato venga scrupolosamente conservato in un contenitore chiuso ermeticamente.

Questione di pelle

La pelle del viso, rispetto a tutto il resto del corpo, è quella più esposta agli attacchi degli agenti esterni: smog, fumo, polvere, caldo, freddo, sole e vento e quindi invecchia più rapidamente. Se siamo in perfetta forma la pelle risulta luminosa e levigata, se siamo stressati e stanchi è opaca e segnata, se l’alimentazione disordinata è infiammata, se, infine, sbagliamo cosmetici, è irritata e arrossata.

In poche parole, la pelle è in grado di segnalare il nostro stato fisico e mentale. Per evitare danni è bene prendersi cura della propria pelle per tempo e curarla con prodotti specifici prevenendo, per quanto possibile, problemi più gravi.

È importante ricordare che la pelle necessita di particolari misure di igiene e protezione. Prima di tutto la pulizia, che deve essere accurata sia al mattino sia alla sera con l’ausilio di un detergente adatto al proprio tipo di pelle. In secondo luogo la protezione con crema da giorno (idratante) e da notte (nutriente).

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Secca o grassa? Riconosciamo la pelle.

Attenzione a leggere i segni dei segni. Si, perché non solo i vari tipi di pelle presentano segni peculiari  e facilmente distinguibili, ma denotano a loro volta un certo status del nostro equilibrio fisiologico.

Pelle normale
Si presenta ottimamente: aspetto roseo e fresco, superficie luminosa e levigata, pori e capillari per nulla dilatati. Ma non illudetevi: la pelle normale va attentamente curata con prodotti idonei, perché c’è il rischio di alterarla se la aggrediamo con cosmetici sbagliati. È naturalmente fondamentale attenersi a un’alimentazione corretta e trovare del tempo per praticare esercizio fisico. Anche se, di per sé, la pelle normale fa già rima con un buon equilibrio fisiologico dell’intero organismo, indipendentemente dall’età reale o che dimostra: tutte le ghiandole funzionano regolarmente, la circolazione sanguigna è normale, i tessuti godono di uno stato invidiabile.

Pelle secca
La riconoscete subito: è arida, opaca, poco elastica e spesso presenta un colorito grigiastro e poco uniforme. Questo tipo di pelle ha infatti perso il fattore idratante, vale a dire il mantello idrolipidico di protezione, proprio quello che mantiene morbide ed elastiche le pelli normali. È quindi inevitabile che la formazione di rughe sia in agguato insieme a un invecchiamento precoce. I fattori che determinano la pelle secca sono molteplici: se cerchiamo all’interno dell’organismo, troveremo caratteristiche costituzionali, disordini ormonali e stress. Se invece indaghiamo nel mondo esterno scopriremo che la disidratazione viene accentuata dall’uso di cosmetici troppo aggressivi, da una dieta povera di vitamine, da frequente esposizione al freddo e vento, da ambienti con aria condizionata o molto secca. La pelle secca necessita di tanta idratazione, protezione e nutrizione, oltre che dell’uso di acqua non calcarea oppure di acqua di rose. Purtroppo con il passare degli anni la disidratazione diventa un fatto inevitabile poiché la pelle perde la sua capacità di rinnovamento cellulare e vede ridurre la sua quantità di acqua. È quindi fondamentale seguire una dieta equilibrata e bere ogni giorno molta acqua e tisane depurative per l’organismo.

Pelle grassa
Lucida, oleosa e untuosa al tatto, presenta impurità come punti neri e brufoli alla vista. La pelle grassa indica che le ghiandole sebacee producono più sebo del normale determinando una lubrificazione eccessiva della superficie cutanea e spesso anche dei capelli. Le cause di questa iperproduzione di sebo? Oltre ai fattori ereditari,  ormonali e metabolici, compaiono lo stress, la cattiva alimentazione, i prodotti cosmetici sbagliati e la vita sedentaria. La pelle grassa però ha un vantaggio su tutte e non da poco: invecchia più lentamente rispetto agli altri tipi di pelle perché risulta maggiormente protetta dagli agenti esterni. Quindi che fare? Il consiglio generale è di evitare cosmetici troppo aggressivi e i lavaggi frequenti con prodotti sgrassanti, nella speranza di eliminare in fretta l’imbarazzante oleosità, perché così facendo otterrete l’effetto opposto: solleciterete ulteriormente l’ipersecrezione delle ghiandole sebacee. Eseguite piuttosto una profonda pulizia quotidiana con prodotti dedicati e sebo-equilibranti e con lozioni naturali leggermente astringenti. Un paio di volte alla settimana, poi, potete fare delle maschere purificanti. Privilegiate un’alimentazione sana, evitando cibi grassi e fritti, dolci, troppi caffè o alcolici. Concedetevi pure scorpacciate di pesce bianco e frutta, verdura cruda, yogurt, cibi integrali, legumi, tisane depurative, lievito di birra (quest’ultimo da assumere lontano dai pasti).

Pelle mista
La riconoscete subito: non idratata sulle guance e un po’ oleosa su fronte, naso e mento, con pori dilatati e qualche foruncolo. Necessita quindi di sostanze in grado di apportare principi nutritivi alle zone secche e, al contempo, di assorbire l’eccesso di sebo nelle zone grasse. Il rimedio è utilizzare gli stessi accorgimenti per la pelle secca e grassa a seconda delle zone del viso.

Pelle couperosica
Causata principalmente da fattori ereditari e costituzionali, come la predisposizione ai disturbi circolatori e una pelle sottile e sensibile, la couperose viene però accentuata da alcuni comportamenti scorretti e da aggressioni esterne: l’esposizione al sole senza protezione, l’abuso di alcol e tabacco, gli sbalzi di temperatura, le forti emozioni.
La pelle che presenta questo problema deve essere attentamente curata con prodotti specifici, idratanti e contenenti sostanze vaso-protettive e decongestionanti (come la camomilla, l’hamamelis, il tiglio, l’achillea), filtri solari a schermo totale, detergenti per pelli sensibili al fine di non irritare una pelle già soggetta all’arrossamento. Via libera quindi agli oli e al latte, stop invece ai saponi così come al consumo di alcol, di cibi piccanti o speziati. Per proteggere i vasi capillari è utile anche l’assunzione integrativa di vitamina E C, K e PP.

Pelle acneica
L’acne è da trattare come una vera e propria patologia. È infatti individuata dai dermatologi come l’espressione locale di un disagio generale, vale a dire l’alterazione dell’equilibrio psico-fisico dell’organismo. Necessario, dunque, rivolgersi ad uno specialista prima di inaugurare qualsiasi trattamento farmacologico e cosmetologico. L’insorgenza dell’acne avviene per tanti motivi: predisposizione costituzionale, squilibri ormonali, disordini alimentari, problemi digestivi e intestinali, allergie, fattori psicosomatici, stress. Generalmente l’acne si manifesta l’inizio della pubertà provocando stati infiammatori che, se trascurati o curati alla bell’e meglio, lasciano delle cicatrici che segnano il volto. Di rigore, quindi, prodotti specifici somministrati sotto stretto controllo medico, sebbene esistano delle piante medicinali ed oli essenziali –  da usare sempre previo consulto medico o dell’esperto in materia – in grado di migliorare leggermente l’aspetto della pelle. Oppure si può cercare di prevenire questa “malattia” cominciando già in giovane età a seguire una sana e corretta alimentazione, eliminando insaccati, frutta secca, dolci e alcolici e cercando di fare spesso movimento, magari stando all’aria aperta: il sole è un toccasana per l’acne.

Skin aging: tre strategie per combattere i radicali liberi

I radicali liberi sono tra i fattori che causano l’invecchiamento della pelle. Come abbiamo visto qui, gli Age (Advanced Glycation End-products), ovvero i prodotti finali della glicazione avanzata, si comportano da potenti radicali liberi aggregando proteine grassi e producendo un forte stress ossidativo nell’organismo. Ma oltre ai prodotti finali della glicazione, vi sono altri nemici della pelle, ovvero altri tipi di radicali liberi che provocano una catena di processi biochimici intimamente collegati alla degenerazione strutturale ed estetica della pelle.
Il metabolismo delle cellule sfrutta l’ossigeno per la produzione di energia e in questo processo trasforma alcune particelle di ossigeno in molecole instabili. Una molecola instabile ha un solo elettrone nella sua orbita esterna, per questo vaga nell’organismo alla ricerca di un altro elettrone. Per stabilizzarsi, o lo sottrae ad altre molecole, o si aggrega ad una delle particelle instabili. Il risultato in ogni caso è un danneggiamento delle particelle coinvolte, e molti scienziati sono convinti che questi danni siano la base dell’invecchiamento e di molte malattie generative. Quando i radicali liberi prelevano l’elettrone mancante dalle molecole di collagene della pelle, i danni si fanno visibili.

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Lo stress radicalico provoca un fenomeno specifico detto “skin aging” o invecchiamento della pelle, uno dei fattori più importanti e preoccupanti per la popolazione attenta al proprio aspetto, perché si manifesta con la perdita di tono, comparsa di rughe, mancanza di compattezza, comparsa di macchie cutanee.
Secondo le attuali ricerche questo stress è causato sia da elementi interni (metabolismo) che esterni (sole, alimentazione, fumo, ecc).
Trattandosi di un inevitabile processo metabolico la produzione di radicali liberi non può essere eliminata all’origine. L’organismo è dotato di risorse interne, ovvero di un naturale sistema antiossidante, ma spesso condizioni esterne, come un’eccessiva esposizione al sole o il fumo da sigaretta, provocano uno stress radicalico e ossidativo superiore alla propria capacità di protezione. Le cellule aggredite non sono più in grado di svolgere le funzioni fondamentali del loro metabolismo, come l’assunzione di sostanze nutrizionali e l’eliminazione delle tossine, si irrigidiscono e perdono elasticità, funzionalità e capacità di interagire con l’ambiente. Per questo secondo molti studiosi è consigliabile seguire una triplice strategia.

Le strategie da seguire
Prima di tutto assumere sostanze antiossidanti che penetrano nella cellula, sostengono le sue funzioni e contrastano gli effetti negativi dell’ossidazione radicalica. Seconda cosa: seguire uno stile di vita idoneo in particolare dal punto di vista alimentare. Terzo proteggersi dal sole e fornire sostanze antiossidanti che la pelle possa assorbire direttamente a livello topico.
La scoperta dell’azione dei radicali liberi quale causa dell’invecchiamento ha aperto una nuova strada ai cosmetici in pillole, vale a dire agli integratori.

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Queste sostanze si trovano, in realtà, normalmente in molti alimenti ma spesso non vengono assunte a causa di diete squilibrate e quindi si rende necessaria una integrazione mirata.
Per concludere possiamo sintetizzare che l’invecchiamento è cronologico perché geneticamente programmato oppure è indotto da processi biochimici che attiviamo noi stessi con uno stile di vita sbagliato. Le differenze si manifestano a livello istologico, ma in entrambe lo spessore dello stato corneo aumenta anche se in modo diverso. Seguendo alcune regole si può decisamente migliorare e rallentare questo processo, mantenendo la pelle e lo stato di salute interiore decisamente su un livello più salutare.

 

Gli anti Age e la pelle

La bellezza inizia dalla pelle. Una pelle sana, liscia e luminosa riflette la salute e il benessere interiori. È soffice, uniforme, senza imperfezioni, visibilmente soddisfatta in tutte le sue esigenze e luminosa perché in perfetto equilibrio. In realtà ottenere una simile pelle è più semplice di quanto si creda e soprattutto di quanto l’industria cosmetica voglia farci credere.

Parliamo di anti Age e cerchiamo di capire cosa significhi in realtà! Questo termine è spesso tradotto come “anti età”. Ma in realtà questa traduzione non è del tutto corretta…
In ambienti cosmetici, il significato di Age non è età perché si tratta dell’acronimo di Advanced Glycation End-products, ovvero prodotti finali della glicazione avanzata. La glicazione è un processo interno degenerativo per la pelle: in termini chimici si manifesta quando una molecola di zucchero si attacca e irrigidisce le molecole di proteine che di solito sono libere di muoversi e sono circondate da molecole di acqua.
Il risultato è la formazione di una nuova struttura rigida detta glicoproteina (che in questo caso è il prodotto finale della glicazione avanzata). Questa sostanza è attualmente considerata una delle maggiori responsabili della comparsa di rughe e del processo di invecchiamento, non solo della pelle.
Gli Age sono una delle cause principali di numerosi disturbi generativi, tra cui arteriosclerosi, malattie vascolari, disfunzioni renali e alterazioni neurologiche. La formazione di Age può essere endogena oppure esogena. La formazione endogena è causata dalla reazione interna tra zuccheri e proteine ed è favorita dal consumo di zuccheri e alimenti di alto valore glicemico, cioè convertiti velocemente in glucosio. Questi legami con il glucosio si diffondono in tutto un organismo: nella pelle, nei vasi sanguigni, nelle ossa, nel cervello, nei diversi organi e tessuti. Producono una degenerazione e un mal funzionamento di tutti gli organi. La formazione esogena si aggiunge a quella endogena. Queste sostanze non vengono prodotte internamente ma spesso vengono introdotte direttamente nell’organismo attraverso certi tipi di cibi e di cottura.

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In particolare la frittura, la grigliatura e la caramellatura contengono Age che conferiscono, oltre a colore e sapore, anche sostanze naturalmente tossiche! È possibile contrastare visibilmente il processo di glicazione avanzata e la formazione di Age attraverso uno stile di vita che prenda in considerazione alcuni accorgimenti, ma non solo! È anche necessario utilizzare prodotti specifici. In questo caso i cosmeceutici sono gli unici in grado di riparare le cellule danneggiate dagli zuccheri e attivare il processo di deglicazione. Grazie ai loro principi attivi liberano le fibre di collagene dall’irrigidimento causato dagli zuccheri , che porta rughe e cedimenti cutanei.
Bisogna sempre verificare che i prodotti anti Age che si iniziano a usare dopo i 40 anni siano dei veri e propri riparatori di Age, e non dei generici antietà.

Uno dei fattori che maggiormente incidono sulla produzione di Age e sull’invecchiamento è proprio l’alimentazione, che va considerata in base alla presenza di antiossidanti, al bilancio delle sostanze chimiche che contiene e alla quantità di calorie che produce.
La scienza anti Age sostiene poi che uno dei fattori più importanti per contrastare l’invecchiamento sia un riposo ottimale, che si aggira tra le 7 e le 9 ore per notte. Un sonno insufficiente produce una mancata riduzione del cortisolo plasmatico, l’ormone dello stress presente nel sangue. La mancanza di sonno determina infatti un innalzamento o abbassamento squilibrato di vari altri ormoni riducendo il loro effetto protettivo sull’organismo e sulla pelle, sul sistema immunitario, sulla funzionalità cardiaca, polmonare e cerebrale. Inoltre se il corpo è in deficit di energia non può impiegare le sue risorse per riparare i processi interni e la pelle, perché fa già fatica a provvedere alle funzioni di base e alle attività quotidiane. La degenerazione avanza.

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Vi sono molti prodotti per la salute e lo splendore della pelle, ma il più importante tra tutti è completamente gratuito ed è a disposizione dal primo all’ultimo giorno della vita. Si tratta della respirazione che, praticata come esercizio cosciente, può aumentare l’ossigenazione dei tessuti e favorire la tonicità e la luminosità della pelle, oltre a contrastare la cumulo dei radicali liberi. Il segreto è fermarsi almeno 5 minuti al giorno per respirare lentamente e profondamente. Anche da seduti con le braccia e le gambe non incrociate, la schiena dritta, inspirando ed espirando dal naso e non dalla bocca. Se ci si osserva prima e dopo l’esercizio si vede subito la differenza sulla pelle: è più rosea è più distesa.
L’attività fisica permette di mantenere una sala circolazione e una corretta ossigenazione che favoriscono l’eliminazione delle scorie e attivano i processi di riparazione e mantenimento. Sono indicati esercizi di tipo aerobico o di resistenza muscolare da praticare almeno 30 minuti al giorno per almeno 5 giorni la settimana.
A lungo termine l’attività fisica moderata, come camminare, nuotare o andare in bicicletta, risulta la più praticabile ed efficace.

 

Il lato leggero della bellezza

La pelle è lo specchio diretto dello stato interno di salute ed è influenzata in particolare da due organi che sono il fegato e l’intestino, e dai sistemi circolatorio e linfatico. Per questo è importante avere grande cura di questi sistemi. I risultati migliori si ottengono seguendo un programma personalizzato di cura della salute e, insieme, della pelle. Non come soluzione temporanea, ma come scelta consapevole in cui credere ogni giorno e da seguire scrupolosamente. La bellezza interna si riferisce alla qualità profonde che comprendono il carattere, lo stato mentale la sfera emozionale. Come le fattezze del corpo possono essere modellate da dieta ed esercizio, allo stesso modo il carattere può essere reso più dolce e piacevole, la mente può essere allenata a coltivare pensieri positivi e le emozioni possono essere armonizzate, con pratica e pazienza. Tutto nasce dall’accettazione di se stessi e dal desiderio di mantenersi in forma, che porta ad avere maggiore cura di sé e accrescere il piacere di sentirsi bene ed essere più gradevole agli occhi degli altri.
Il carisma si manifesta quando la persona raggiunge un perfetto equilibrio tra bellezza interna e quella esterna.
Più la persona è in armonia con se stessa più emana una radiosa luce, magnetica, negli atteggiamenti e nelle espressioni del viso, fattori che attirano più della bellezza convenzionale. Il carisma aumenta quando ci si sente intelligenti, vitali e pieni di energia, quando si è sinceri e si vive con entusiasmo. In conclusione: la ricetta migliore per la bellezza è la gioia di vivere.
Una persona bella ma con un animo triste, senza senso dell’umorismo e priva di amore per se stessa (e per gli altri) è sicuramente meno attraente di una persona con qualche visibile difetto, ma amante della vita e positiva con se stessa e con le persone che la circondano. Certo che non si può essere sempre al massimo: a volte ci si sente abbattuti e di cattivo umore, vulnerabili o insofferenti a seconda delle situazioni. In questi momenti la prima cosa da fare è ricordarsi che gli stati d’animo possono variare perché dipendono da noi, non dalle circostanze esterne!
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La gioia è parte integrante della bellezza ma non si può acquistare in profumeria: è uno stato interiore di soddisfazione, di contentezza, tenuti insieme dalla saggezza. Quando si è felici, si prova pace e gratitudine, anche se la vita riserva delle difficoltà. Ma la gioia va scelta ogni giorno, non ricercata: è gratis, disponibile per tutti perché dipende dall’atteggiamento interiore. La vita è ciò che noi viviamo e come lo viviamo: alcune persone rimangono serene anche se sommerse da ogni sorta di problema mentre altre, a cui non mancano agiatezza e beni materiali, sono sempre tese e infelici. E tutto questo si riflette in maniera esponenziale sul nostro aspetto estetico esterno e si manifesta attraverso la pelle. Il nostro volto, che è la parte più esposta, diventa il nostro biglietto da visita e apriporte nel mondo sociale e materiale.

 

 

Il concetto di bellezza ed estetica

 

Per molti la bellezza delle cose o degli esseri esiste in se stessa in quanto è una loro proprietà intrinseca che li contraddistingue e li qualifica; per altri invece la bellezza è un semplice prodotto della nostra mente, che non esiste in se stessa, ma soltanto in noi e nella proiezione del nostro spirito. Nella prima concezione, la bellezza è universale, assoluta, elargita dalla natura (di cui facciamo parte) da un’entità superiore appunto; per la seconda concezione invece la bellezza è relativa a noi stessi, mutabile quindi con i tempi, con le civiltà, con i luoghi e gli individui. Senza addentrarci troppo in queste puntualizzazioni filosofiche si potrebbe dire che la bellezza nasce dall’uomo come coscienza sensibile di differenziazione delle cose, specifica solo in lui, a differenza di tutti gli esseri animati dalla vita. Con l’emergere nell’uomo della coscienza estetica, egli sente di voler manifestare una propria creatività sul piano pratico. L’esigenza estetica nasce quindi come istinto cosciente della ricerca dell’armonia, della forma, del ritmo e della perfezione. In altri termini, ogni individuo, attraverso l’estetica, può essere trasformato in opera d’arte, in edizioni e forme diverse. Non occorre essere belli per sembrarlo: c’è una bellezza che si riceve dalla natura e c’è una bellezza che possiamo crearci da noi. Questa bellezza fittizia ha il grande vantaggio su quella congenita di essere variabile a piacere. Individui che si creano la loro bellezza sono i “veri padroni del proprio aspetto” e quindi possono essere ciò che vogliono. Solo così, mettendo in risalto attraverso i trattamenti estetici le proprie doti naturali, consenso d’arte e misura, si può conseguire quella bellezza che attraverso i tempi ha sempre costituito motivo di ammirazione estetica e incondizionata da parte dell’uomo.
Tuttavia il mondo della bellezza, oggigiorno, sembra oramai essere diventato una giungla sia per le donne che per gli uomini: migliaia di prodotti e trattamenti, con altrettante promesse scientifiche o stravaganti, infiniti richiami pubblicitari, innumerevoli possibilità di scelta. I trattamenti estetici ai quali si ricorrere per la cura della pelle, dei capelli, del viso e del corpo sono infiniti. Nel XXI secolo abbiamo a disposizione oramai tutto e anche più di tutto e desideriamo ottenere il massimo dei risultati nel minor tempo possibile.

 

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La pelle:  struttura anatomica e funzionale  e significato simbolico

La pelle, insieme allo sguardo, è il primo strumento di comunicazione tra noi e il mondo. Attraverso la superficie corporea entriamo in contatto con l’esterno già nella vita intrauterina e l’esperienza continua dopo la nascita con i giochi, le carezze, i baci e le cure materne e paterne. La relazione con gli altri inizia da queste prime fondamentali sensazioni corporee. Il ruolo della pelle è essere il confine tra noi e l’esterno: la pelle vuole essere il mezzo di seduzione per attirare gli altri empaticamente, ma anche il limite tra la nostra e l’altrui sensibilità, perché rivela, nostro malgrado,  ciò che accade dentro ciascuno di noi! La pelle è lo specchio delle interazioni tra due mondi intraprendenti: l’interiorità e l’esteriorità in continua comunicazione. La pelle svolge funzioni fondamentali per la sopravvivenza essendo organo di protezione, di rivestimento, di contenimento, di termoregolazione, di secrezione e anche organo di senso e del tatto che è il più esteso organo sensoriale del corpo di cui è impossibile escludere l’attività continua. Noi riceviamo, nostro malgrado, stimoli derivanti dal contatto, dal dolore, dal freddo, dal caldo, dalla pressione sull’intera superficie corporea. Questi contatti sono dei messaggi di riconoscimento, interesse, ostilità, amore.
La pelle è il centro di ricezione sensoriale che crea una rete di stimoli e di risposte tra l’individuo e l’ambiente. Basti sapere che la maggioranza dei ricettori tattili è nei polpastrelli, e ciò spiega come mai le mani siano per eccellenza un organo “visivo” predominante.  Altri recettori sono responsabili dalla percezione del freddo e del caldo. Le labbra solo uno dei punti di massima sensibilità percettiva ed è per questo che il bambino esplora la quantità e la qualità degli oggetti portandoli alla bocca. Senza questa libera attività esplorativa dell’infanzia la conoscenza del mondo circostanze e delle sensazioni corporee che ne derivano resterà un’esperienza tronca, con ripercussioni sulla futura capacità di muoversi con sicurezza in relazione al mondo esterno.

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Il viaggio attraverso i segreti della bellezza quindi non può che cominciare dalla pelle. Da un punto di vista strutturale la pelle, o cute, è un apparato continuo, elastico, distendibile che riveste completamente la superficie del corpo umano, e come abbiamo detto è l’organo più esteso del corpo (circa 2 m²) e corrisponde circa al 15%  del peso di tutto il corpo: è un organo che si rinnova continuamente con spessore, colorito che varia a seconda della razza, dell’età, del peso, del sesso e della ragione corporea. Oltre a svolgere le numerose funzioni che abbiamo già elencato, la pelle è di protezione degli organi interni e degli agenti infettivi, da corrente elettriche a bassa intensità e da sostanze debolmente caustiche  o irritanti. Mantiene una temperatura corporea a 37 °C affinché le reazioni chimiche dell’organismo avvengano in modo ottimale. Elimina scorie e tossine tramite le secrezioni sebacee e sudoripare e grazie ai dotti pilo sebacei (i condotti attraverso i quali peli e sebo raggiungono la superficie) assorbe sostanze liofile, cioè affini ai grassi.

Per comprendere come un cosmetico funziona sulla pelle però è opportuno conoscere la struttura della pelle.

La pelle è costituita da tessuto epiteliale, vale a dire una membrana che avvolge il nostro corpo fungendo da involucro di protezione, sia dall’ambito esterno (la pelle) che dall’ambito interno (altri tipo di tessuto epiteliale) 

La pelle è formata da tre strati:

  1. epidermide: il più superficiale 
  2. derma: lo strato intermedio 
  3. ipoderma: il più profondo 

Ogni strato ha caratteristiche ben precise, che lo differenziano dagli altri e in modo chiaro e determinato.

1. Epidermide

È un particolare tipo di tessuto che non presenta né una circolazione sanguigna ne linfatica, ma è proprio in questo strato che avviene il rinnovamento cellulare. Le cellule nascono nella parte più profonda dell’epidermide e il 25-30 giorni “migrano” verso la superficie. Da un punto di vista sia atomico che funzionale l’epidermide si definisce strato corneo (superficiale).
Lo stato corneo è costituito da cellule morte, dure o piatte. Le cellule hanno origine in realtà nello stato germinativo e salgono verso la superficie. Le cellule qui cominciano a produrre la cheratina (una proteina fibrosa presente nell’organismo sotto forma molle o dura) che si accumula completamente all’interno della cellula.  Quindi avviene il cosiddetto processo di cheratinizzazione, in cui le cellule vengono gradualmente trasformata in lamelle cornee prive di vita e formano una validissima barriera protettiva. Il ciclo è continuo e man mano che le cellule si sfaldano e cadono vengono sostituite da quelle nuove che nel frattempo si sono trasformate. Quando c’è equilibrio tra la produzione e l’eliminazione di queste cellule la pelle presenta uno spessore normale. Viceversa sarà piuttosto spessa se le cellule cornee non vengono eliminate velocemente e sottile se sono eliminate troppo velocemente.

2. Derma

Il derma è lo stato connettivo appena sotto l’epidermide, dove è presente una lamina sottile che è collegata attraverso sottilissime fibre elastiche chiamate elaunina. Le stesse poi si ramificano più sotto e prendono il nome di elastina. Lo strato del derma presenta un proprio circolo, sia sanguigno che linfatico, che dato il calibro dei vasi piuttosto ridotto viene definito microcircolo cutaneo, ed è formato da una componente cellulare (dove l’acido jaluronico svolge una funzione di vitale importanza) e da una componente intracellulare (fibre di collagene, fibre elastiche e fibre reticolari).
Il collagene è la proteina più diffusa e rappresenta 1/3 di tutte le proteine dell’organismo

3. Ipoderma

È lo strato più profondo dove sono presenti cellule ricche di grasso, vasi, nervi e annessi.

È indispensabile conoscere esattamente il tipo di pelle per essere in grado di applicare le sostanze cosmetiche più indicate durante i trattamenti.
L’attività delle ghiandole sebacee sudoripare è fondamentale per determinare il tipo di pelle: una giusta secrezione di queste ghiandole determina uno strato protettivo misto di acqua e grassi che conferisce all’epidermide qualità particolari, quali la morbidezza e l’elasticità, rendendola idonea ad opporsi a fattori negativi esterni. Una disfunzione di queste ghiandole da luogo a tipi di pelle diversa dal normale. 

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In base al concetto appena espresso, quindi è fondamentale prima di utilizzare un cosmetico, classificare il tipo di pelle che si deve trattare. 

Normalmente la pelle viene distinta in: 

  1. pelle normale 
  2. pelle mista 
  3. pelle grassa e acneica 
  4. pelle secca o ipolipidica 
  5. pelle sensibile 
  6. pelle couperosica 


La cosmesi

Oggi si fa un gran parlare di naturale e come risposta alla crescente richiesta di ridimensionamento generale, soprattutto nella cosmesi, è iniziato da qualche anno un ritorno alle sostanze naturali. Le piante sono sempre state utili sia dal punto di vista della salute sia da quello della bellezza, tanto che molte di loro sono diventate indispensabili. Ma vediamo cosa si intende con il termine “cosmetico”.

Il termine cosmetico deriva dal greco “cosmeo” che significa “adornare” “truccare”: ma tale concetto è alquanto limitato ai giorni nostri. 

Oggi giorno per definire i prodotti cosmetici e le funzioni ad essi attribuiti si fa riferimento ad una legge che disciplina l’intero settore,  e che definisce cosmetico “le sostanze e le preparazioni, diverse dai medicinali, destinati ad essere applicati sulla superficie esterna del corpo umano (o sui denti o sulle mucose della bocca) allo scopo, esclusivo o prevalente, di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, correggere gli odori corporei, proteggerli o mantenerli in buono stato”.

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I prodotti cosmetici svolgono infatti diverse funzioni: igienica, eutrofica (nutrimento) ed estetica.

Queste tre funzioni possono operare sia indipendentemente che coesistere a seconda dei casi. Esempio: un sapone svolge un’azione prettamente igienica; una crema idratante sicuramente eutrofica; un moderno shampoo-balsamo svolge un’azione igienica ed eutrofica contemporaneamente, un trucco può esaltare la bellezza e quindi avere una funzione estetica.
Anche se chiaramente la legge non impone conoscenze specifiche per utilizzare i prodotti che sono sul mercato, prima di passare a vedere di cosa si compone un prodotto cosmetico sarebbe opportuno avere una piccola conoscenza generale di base. Questo al solo scopo di  capire come funziona un cosmetico e il suo utilizzo e affinché possiamo fare delle scelte utili e consapevoli.

Cellulite: come combatterla a casa

La cellulite è un alterazione dello stato adiposo sottocutaneo ed è considerata una vera e propria patologia. Nei meccanismi di origine si evidenza la profonda modificazione della circolazione sanguigna a livello periferico dei capillari (il microcircolo) posizionati nel derma. Essa provoca la fuoriuscita di liquido che tende a ristagnare tra le cellule del tessuto adiposo. L’edema è aggravato dall’accumulo di sostanze grasse, responsabile della formazione dei cuscinetti e di noduli dolorosi.
Le cause della comparsa di cellulite possono essere diverse: di tipo ormonale e/o genetico, stile di vita sedentario e alimentazione scorretta, fumo, stipsi, la gravidanza, utilizzo di farmaci (ormoni anticoncezionali hanno l’influenza peggiorativa). Anche calzature troppo alte e vestiti e scarpe stretti possono contribuire all’insorgere del disturbo. E’ un problema che interessa il 90% delle donne, ma colpisce anche gli uomini, e si può schematicamente classificare nelle seguenti tipologie:

compatta: si riscontra nei soggetti di buone condizioni fisiche e con muscolatura tonica
flaccida: appare nelle persone ipotoniche e non più giovanissime
edematosa: si manifesta principalmente sulle gambe ed è in relazione soprattutto con situazioni di sofferenza circolatoria.
fibrosa: è caratterizzata dalla presenza di numerosi noduli dolorosi e rappresenta lo stadio più irreparabile a cui è difficilmente apportare miglioramenti con i soli trattamenti estetici.

La superficie cutanea nella quale compare la cellulite ha una temperatura inferiore a quella delle altre zone corporee a causa della ridotta circolazione sanguigna. E’ infatti definita “fredda” ed è frequentemente dolorosa.
La localizzazione è ampia: cosce, parte delle gambe, zona mediale delle ginocchia, regione lombosacrale, glutei, spalle, faccia estensoria e laterale degli arti superiori, base posteriore del collo, addome, ecc.
Pur essendo una patologia esistono in commercio ottimi prodotti cosmetici in grado di migliorare il trofismo cutaneo generale (inteso come levigatezza idratazione e morbidezza) che complessivamente rendono meno visibile “l’aspetto a buccia d’arancia”.

I cosmetici formulati per questi inestetismi sono particolarmente utili ed efficaci per:
– contrastare la formazione di nuova cellulite
– contrastare la trasformazione della cellulite flaccida nella tipologia “dura” e “fibrosa”, ben più difficile da eliminare.

Tra gli ingredienti utilizzati, diverse sostanze vegetali hanno un’azione migliorativa del microcircolo e del drenaggio cutaneo in generale (che consente eliminazione più veloce delle tossine e dei grassi accumulati), contrastando la formazione dei piccoli gonfiori e dei ristagni localizzati (tipici della fluttuazione ormonale). Tra questi di fondamentale importanza sono gli oli essenziali che svolgono un’azione drenante sui ristagni linfatici, stimolando la circolazione. Si possono utilizzare diluiti in olio di mandorle , olio di oliva o vinaccioli, e massaggiati sulle parti interessate dall’inestetismo, oppure diluiti con il sale nella vasca da bagno per un’azione tonificante. Su quali puntare? Sicuramente su quello essenziale di betulla che aiuta in caso di gambe pesanti e gonfie; ma anche sull’olio essenziale di limone e arancio dolce per stimolare la circolazione linfatica e venosa; su quello di rosmarino, per stimolare la circolazione periferica e drenare il sistema linfatico; ottimo l’olio essenziale di cipresso: tonifica e migliora l’aspetto della pelle, oppure l’olio essenziale di geranio che favorisce la circolazione; e ancora l’olio essenziale di foglie di cannella: rafforza il tessuto connettivale, e non da meno l’olio essenziale di lime pressato a freddo: rafforza i capillari e riduce la ritenzione idrica (non usare prodotti a base di lime, limone, arancio prima di prendere il sole perché potrebbero causare macchie, essendo fotosensibili).

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Alcune sostanze cosmetiche mostrano una spiccata attività “lipolitica” aiutando a “sciogliere i grassi” di deposito dell’ipoderma. Tra questi ingredienti il più interessante è rappresentato dalla caffeina: maggiore è la sua concentrazione nel prodotto più la funzionalità di quest’ultima si discosta da quella cosmetica avvicinandosi all’azione farmacologica (più profonda ed efficace). Per questo motivo la maggior parte dei gel e delle creme cosmetiche anticellulite non contengono alti dosaggi di caffeina pura, il cui effetto è comunque potenziato dall’associazione con altre sostanze attive come la carnitina.
La fitocosmesi più che l’impiego della caffeina pura propone l’utilizzo di estratti vegetali ricchi di questo componente come la cola, la guaranà, il Matè e la stessa pianta del caffè. Sempre in fitocosmesi è diffuso l’impiego di alghe brune (ad esempio il Fucus Vescicolosus o quercia Marina), contenenti l’elemento iodio, in grado di stimolare il metabolismo a livello dei tessuti (e quindi di favorire la riduzione dei depositi di grasso). Attengono maggiormente alla farmacologia i prodotti formulati con iodio “organico” capace di agire in modo più rapido a mercato dell’ accumulo adiposo. I prodotti coadiuvanti contro gli inestetismi della cellulite sono di tipico esempio di “cosmeceutici”, ovvero di cosmetici con una funzione ben precisa e documentata da studi clinici, che si spinge oltre a quella superficiale prettamente cosmetica.

Riguardo all’efficacia dei cosmetici anticellulite vale la pena sottolineare che, mentre l’applicazione di una crema per cellulite non sostituisce un’ora di sport, è altrettanto vero il contrario: l’esercizio fisico non ha un effetto rilevante sulla staticità, la levigatezza e l’idratazione della cute, se paragonato ai cosmetici specifici. Inoltre come nel caso dell’invecchiamento della pelle, non è dall’utilizzo di un prodotto specifico per un solo mese all’anno che ci si possa attendere i risultati sorprendenti , bensì l’impiego costante e continuativo nel tempo. L’applicazione di cosmetici anticellulite anche durante l’inverno a cicli oppure due o tre volte la settimana è il comportamento ideale per contrastare il peggioramento dell’inestetismo e favorirne un miglioramento apprezzabile (in qualche caso anche la risoluzione completa) e duraturo nel tempo.

Per combattere questo problema occorre tuttavia lavorare su più fronti: oltre a massaggi, trattamenti estetici, automassaggio è fondamentale modificare il proprio stile di vita rendendolo attivo; movimento e cibi depurativi sono la base essenziale da cui partire. Esistono alimenti in grado di contrastare la ritenzione idrica, come altri che invece ne sono i diretti responsabili. Tra quelli utili per prevenire l’accumulo di liquidi ci sono soprattutto frutta e verdura di stagione. I cibi detossinanti per eccellenza sono quelli che hanno azione drenante senza un alto apporto calorico, quali ad esempio asparagi, cetrioli, finocchi, pomodori e zucchine; ottime anche tutte le verdure amare, come carciofi, cardi, radicchi, che eliminano non solo i liquidi in eccesso ma anche le tossine dall’organismo. Come frutta è consigliabile principalmente cocomero e ananas.
Tuttavia, anche se la natura ci mette a disposizioni molti elementi, bisogna fugare ogni incertezza nel pensare che le piante o frutti possano essere utilizzate senza indicazioni esperte. Le erbe medicinali possono essere intossicanti quanto altre cure tradizionali se non usate correttamente. Non tutte le piante e le erbe, nelle forme elencate, possono essere usate indiscriminatamente nel trattamento della cellulite o di qualsiasi altro problema. Alcune di queste sono indicate per un genere di trattamento e controindicate per altri. Alcune contengono principi velenosi, cui la sensibilità dell’organismo reagisce in modi variabili. Altre semplicemente possono alterare altre problematiche in corso di salute. Quindi è sempre opportuno consultare un professionista e non procedere al “ fai da te”.
Nonostante il mercato oggi offra un incalcolabile numero e marche di prodotti specifici per trattare gli inestetismi della cellulite, il momento storico che stiamo vivendo è alquanto problematico. Nell’impossibilità di uscire e poter scegliere con tranquillità il prodotto adatto a noi, e farci consigliare da personale competente, rischiamo di trascurare questo aspetto importante della cura del nostro corpo. Per cui valutiamo alcune soluzioni che si possono realizzare in casa, con pochi elementi naturali.

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Procediamo per ordine:

1 – SCRUB CORPO
In una tazza miscelare alcuni fondi del caffè con dell’olio di oliva. Mescolare bene il preparato fino ottenere un preparato di consistenza omogenea. Iniziare a massaggiare le parti del corpo interessate dall’inestetismo. Una volta terminato l’automassaggio – scrub, fare un impacco utilizzando lo stesso preparato, sfruttando l’azione della caffeina sul metabolismo dei grassi ( la caffeina è da sempre considerata una sostanza brucia grassi), avvolgendo la parte da trattare nella pellicola trasparente. Mantenere in posa minimo mezz’ora. Procedere poi con una doccia calda.
– In alternativa a questa metodica si può procedere ad uno scrub sostituendo i fondi del caffe con del sale grosso , sfruttando così il processo di osmosi . Quindi procedere miscelando in una tazza 4 cucchiai colmi di sale, sei gocce di olio essenziale di limone , oppure un limone spremuto fresco, olio d’oliva miscelando bene il tutto fino ad ottenere un preparato omogeneo. Iniziare a massaggiare le parti del corpo interessante dall’inestetismo e, procedere poi ad avvolgere con una pellicola trasparente. Mantenere in posa minimo mezz’ora . Procedere poi con una doccia calda.
Questo trattamento è sconsigliato per chi ha una pelle estremamente delicata con evidenti capillari.
In tal caso utilizzare sale fino e aggiungere del miele al composto .

2 – IMPACCO DRENANTE ALL’ARGILLA
Se si possiede dell’argilla verde ventilata in polvere è semplice creare un fango , molto utile per la ritenzione idrica ,ottimo come anti-infiammatorio e senza controindicazioni per chi ha problemi di tiroide, perché non contiene alghe. Si prepara miscelando una tazza di argilla verde con un cucchiaio di olio di oliva, 2 goccie di olio essenziale al limone e 2 di rosmarino, e una quantità di acqua tale da rendere l’impasto morbido e spalmabile. Una volta preparato l’impasto si applica con le mani sulla zona da trattare con un leggero massaggio delicato e si avvolge il tutto con della pellicola trasparente . Mantenere in posa minimo mezz’ora.
Procedere poi con una doccia calda.

3- OLIO ANTICELLULITE
Ci sono diverse soluzioni e si possono creare diversi oli o oleoliti per la cellulite con pochi elementi freschi disponibili in casa.
Il più semplice è un preparato di olio extra vergine di oliva e limone
Con un pelapatate sbucciate uno o due limoni ben lavati e possibilmente Bio, tralasciando la parte bianca della pelle. Mettete le bucce dentro un barattolo precedentemente sterilizzato e ben asciutto e coprite completamente con olio d’oliva, oppure di vinaccioli , o olio di riso . Coprire con un panno scuro e mettete a riposare in un luogo asciutto e al buio per 8 gg. Trascorsi gli 8 giorni filtrare il preparato, levate le bucce di limone e diluire la parte restante con altrettanto olio di oliva. Il composto è così pronto per essere massaggiato sulle parti dove è presente l’inestetismo. Importante non sottoporsi ad esposizione di raggi solari dopo l’automassaggio.
Se avete disponibili degli oli essenziali potete aggiungere 2 gocce di olio essenziale di rosmarino, 2 gocce di geranio e 2 gocce di lavanda.

4. OLEOLITO ALL’EDERA
Occorre prendere 15-20 di foglie medie di Edera (foglie dei rami sterili), Olio extravergine di oliva (sostituibile con altri oli vegetali a piacere) , se avete disponibile qualche goccia di olio essenziale di Rosmarino o di Ginepro, un Vasetto in vetro della dimensione che si preferisce nuovo o precedentemente sterilizzato.
Raccogliete le foglie di Edera e lasciatele essiccare. Ponetele ben distribuite sopra a un foglio di carta assorbente e lasciatele essiccare per un giorno in un ambiente riparato.
Successivamente in un pentolino ponete le foglie di Edera essiccate e aggiungetevi l’olio vegetale fino a completa copertura delle foglie. Scaldate il tutto a bagnomaria. Una volta raggiunta la temperatura di 50°C (aiutandovi con un termometro ad immersione per i liquidi), spegnete il fuoco e lasciate riposare in infusione per tutta la notte. Successivamente facendo uso di un colino e di una garza in cotone filtrate l’oleolito nel recipiente di vetro facendo attenzione a recuperare tutto l’estratto. Si consiglia quindi di pressare le foglie al fine di far uscire l’olio residuo (molto carico di principi attivi). Una volta filtrato aggiungere all’oleolito di Edera l’1% di olio essenziale di Rosmarino o di Ginepro in base alla profumazione che preferite (ciò significa che se si preparano 300 ml di oleolito, bisogna aggiungere 3 ml di olio essenziale).

5. SOLUZIONE ALCOLICA
Un’altra soluzione interessante per combattere la cellulite se la pelle risulta particolarmente spessa è la preparazione alcoolica al rosmarino i quali benefici vengono attribuiti , oltre ad una azione anticellulite, ad una antinfiammatoria.
Occorrono 4-5 rametti di rosmarino fresco con foglie e fiori, ml 150 alcol uso alimentare a 96° e un contenitore di vetro ermetico o un barattolo precedentemente sterilizzato. Procedere con il tagliare i rami di rosmarino a pezzetti piccoli e metterli nel contenitore di vetro e aggiungere l’alcol , assicurandosi di coprire tutte le parti del rosmarino . Chiudere bene il contenitore mettere un luogo buio e lasciarlo riposare per 15 giorni. Trascorso questo tempo , prendere un panno di cotone pulito e filtrare l’alcol per separare i residui di rosmarino.
Dopo aver eseguito uno scrub sul corpo, asciugare bene la pelle. Immergere una manopolina di cotone nel preparato del barattolo e iniziare a massaggiare delicatamente con movimenti circolari la parte interessata dall’inestetismo. Lasciare agire per una decina di minuti e poi sciacquare con acqua fredda. Si consiglia di completare il trattamento con una semplice crema idratante.
Questo trattamento non è consigliato a chi ha la pelle particolarmente delicata e chiara.