Ayurveda

Ayu significa “vita” e Veda significa “conoscenza“. Ecco perché l’Ayurveda, uno dei sistemi di medicina naturale più antichi, è utilizzato con successo da migliaia di anni.
Un grande dono dell’India all’umanità che oggi viene praticato in ogni parte del mondo.

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Le piante officinali

Salvia, rosmarino, menta e molte altre. Ma attenzione: una pianta può essere “officinale” in un paese e non in un altro. Questo dipende delle regolamentazioni esistenti nei vari Stati secondo le quali le piante sono inserite all’interno di elenchi ufficiali…

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Burger alle zucchine e patate

Vegani, saporiti, facili e sani: i miei burger piacciono a tutti e fanno bene. Chi ha detto che mangiare sano significa rinunciare al sapore? Provare per credere!
Il segreto è usare ingredienti freschi e di buona qualità.

Ingredienti:

  • 2 zucchine 350-400 g circa
  • 3 patate medie
  • Vegetali freschi per soffritto (carota, sedano e cipolla)
  • maggiorana q.b. e/o
  • prezzemolo q.b.
  • Olio evo q.b.
  • Pan grattato q.b.
  • 1 limone ( scorza grattugiata)
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
    Farina (possibilmente di riso)

 

Preparazione:

  • Lavate le patate e lasciatele cuocere in una casseruola con acqua bollente per 20-25 minuti. Il tempo di cottura delle patate dipende dalla loro grandezza e dalla loro qualità.
  • Lavate le zucchine, spuntatele alle estremità, e successivamente tagliatele a dadini molto piccoli.
  • Procedete nello stesso modo con le verdure del soffritto.
  • In una padella antiaderente mettete un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva , spennellate il fondo e versare il soffritto.
  • Aggiungete mezzo bicchiere di acqua. Dopo qualche minuto aggiungete le zucchine, e  lasciate cuocere a fuoco basso, coprendo con un coperchio per circa 15 minuti, mescolandole continuamente.
  • Nel frattempo pelate le patate e schiacciatele con una forchetta in un piatto fondo, aggiungete un pizzico di sale (mezzo cucchiaino)
  • Aggiungete dell’erba cipollina tagliata finemente e della maggiorana fresca.
  • Appena le zucchine risultano morbide toglietele dal fuoco e unitele alla purea di patate e mescolate bene, amalgamando tutti gli ingredienti. Aggiungere 2-3 cucchiai di pan  grattato. E lasciate riposare 10-15 minuti, meglio se in frigo. Preparate il pan grattato o la farina (secondo i gusti) e iniziate a creare i burger, passandoli man mano nel preparato,  facendoli aderire per bene da tutte le parti. Ora non vi resta che cuocerli: in padella con un filo di olio evo o anche in forno.
  • Per cuocerli in forno sistemateli su una teglia foderata con carta da forno, oliateli leggermente in superficie e lasciateli cuocere nel forno caldo a 180° per 15-20 minuti.

Finocchi fantasia del sud

Preziosi alleati dell’organismo i finocchi hanno proprietà digestive, antinfiammatorie e depurative e fanno benissimo al fegato e al sangue.
Questo piatto, aromatico ma leggero, è perfetto servito sia come antipasto che come contorno.

Ingredienti:

  • 1 finocchio grande
  • Una manciata di uva passa (20 gr)
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio evo q.b.
  • Timo fresco q.b. – Erba cipollina q.b.
  • Sale q.b. Pan grattato

Procedimento:

  • Iniziate con la pulizia dei finocchi: tagliate la parte superiore eliminate la parte esterna più dura e tagliate i finocchi con una mandolina a fettine sottili. Dopo averli tagliati tutti, passateli sotto acqua fredda corrente e lasciateli scolare affinché perdano l’acqua in eccesso; potete anche lavare i ciuffetti verdi della parte superiore e unirli poi alla cottura.
  • Nel frattempo scaldate un filo di olio extravergine di oliva in una padella e fate dorare uno spicchio di aglio; quando l’aglio sarà dorato, eliminatelo e aggiungete i finocchi. Aggiustate di sale e di pepe e coprite con un coperchio.
  • Continuate la cottura per circa 10 minuti, sempre con il coperchio, e mescolate di tanto in tanto per evitare che i finocchi si attacchino. Unire il timo fresco, l’erba cipollina a piacere, l’uva passa e lasciare cuocere per altri 5 minuti. Al termine della cottura rimuovete il coperchio, aggiungete i ciuffi spezzettati grossolanamente e fate cuocere ancora un paio di minuti , e spruzzate una manciata di pane grattato di farina di riso per far assorbire gli eventuali liquidi in eccesso prodotti dal finocchio. Impiattate e servite ben caldi sia come antipasto accompagnati da crostini , sia  come contorno.

Ricette homemade per detergente, tonico e maschere naturali

E dopo aver individuato esattamente qual è il tipo di pelle, adesso prendiamoci cura del nostro viso con i prodotti naturali e fatti in casa per la beauty routine.
In queste tre tappe – detergente, tonico e maschere – vi spiego come preparare prodotti di bellezza homemade con olii essenziali e altri ingredienti naturali al 100%!

Prima tappa: il detergente
Cominciamo dalla detersione, operazione fondamentale per una corretta pulizia della superficie di viso e collo. Imparate anche a riconoscere i detergenti più adatti alla vostra pelle: quelle con base alcolica ad esempio sono più indicati per le pelli grasse mentre quelli con una struttura oleosa accarezzano con cura le pelli secche e delicate. Una volta trovato il detergente giusto applicatelo su viso e collo mattino e sera, scegliendo poi anche un buon prodotto cosmetico di base.

Avete mai provato a crearvi un prodotto per la detersione casalingo con prodotti naturali? Eccovi un consiglio prezioso per ogni tipo di pelle!

Tutti i tipi di pelle
Detergente alla salvia
Lasciate in infusione una manciata di foglie di salvia in due tazze di acqua bollente per 10 minuti. Fate raffreddare. Utilizzate il liquido con l’aiuto di un batuffolo di cotone

Pelli secche
Detergente al burro
Mescolate una piccola quantità di burro con 2 cucchiaini d’olio d’oliva tiepido. Con l’aiuto di un batuffolo di cotone utilizzate il composto per la detersione quotidiana.

pelli grasse
Detergente al limone
Aggiungete 2-3 gocce di olio d’oliva al succo di un limone o di un’arancia. Mescolate e passate il liquido sul viso col batuffolo di cotone.

Pelli con couperose
Detergente alla camomilla
Fate bollire una manciata di fiori di camomilla secchi in una tazza d’acqua. Lasciate raffreddare e filtrate il liquido e passatelo sul viso picchiettando con un batuffolo di cotone.

Pelli irritate
Detergente alle fragole
A mezza tazza di latte aggiungete una tazza di fragole già frullate con un pizzico di bicarbonato e un cucchiaio di olio di mandorle dolci. Mescolate e con l’aiuto di un batuffolo di cotone usate il composto per la normale detersione.

Pelli mature
Detergente ai fiori di rosmarino
Mettete in infusione per 10 minuti in una tazza d’acqua bollente una piccola manciata di fiori di rosmarino. Lasciate raffreddare. Filtrate con l’aiuto di un batuffolo di cotone e picchiettate il viso e il collo.

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Seconda tappa: a ogni volto il suo tonico!
Siamo alla seconda fase del percorso quotidiano di pulizia del viso e – in assenza di peeling, scrub o maschera – questa tappa viene anche definita l’ultima, vale a dire quella  dedicata alle lozioni e ai tonici. Sono prodotti che restringono i pori e tonificano la pelle, quindi presuppongono che sia già stata effettuata una accurata e completa pulizia precedentemente.

Lozioni e tonici sono l’ideale per eliminare qualsiasi traccia di oleosità e impurità, e donano alla pelle del viso e del collo un’istantanea sensazione di freschezza e luminosità. Si applicano picchiettando con un batuffolo di cotone oppure nebulizzando sul viso con l’aiuto di un vaporizzatore

Per tutte le pelli
Tonico al melone e latte
Mescolate mezza tazza di succo di melone (ottenuto centrifugando una grossa fetta), mezza tazza di latte e mezza tazza d’acqua minerale. Versate il composto in una bottiglia e agitate a lungo. Applicate ogni giorno su viso e collo, picchiettando con l’aiuto di un batuffolo di cotone.  Ricordatevi di agitare sempre prima di ogni applicazione e di conservare la lozione in frigorifero al massimo per 3 giorni.

Pelli secche
Tonico alla malva
Ecco una piacevole lozione calmante. Fate bollire in mezzo litro di acqua, una grossa manciata di foglie fresche di malva. Lasciate raffreddare, filtrate e versate il liquido in un contenitore che provvederete a chiudere ermeticamente. Applicate la lozione sul viso e collo picchiettando con un batuffolo di cotone oppure nebulizzate.

Pelli grasse
Tonico all’aceto
Per preparare una lozione astringente dei pori, mescolate un cucchiaio di cremor tartaro in mezza tazzina d’acqua fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiungete un quarto di tazza d’aceto e agitate energeticamente a lungo. Infine applicate la lozione su viso e collo con un batuffolo di cotone. Ricordatevi di agitare sempre prima di ogni utilizzo.

Pelle con couperose
Tonico alla carota
Centrifugate il succo di tre carote. Applicate il liquido su viso e collo con un batuffolo di cotone o un pennello. Ripetete l’operazione quotidianamente ma ricordatevi che la lozione può essere conservata in frigorifero solo per un paio di giorni,  sarà quindi necessario prepararla di nuovo ogni volta per l’applicazione.

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La terza tappa: l’elasticità torna con la maschera
Le maschere, o impacchi vegetali, costituiscono una vera e propria cura per la pelle. Idratanti, nutrienti, rigeneranti, a effetto tensore, le maschere preparate con prodotti naturali e l’insieme degli elementi attivi in esse contenuti forniscono alla pelle tutte le sostanze necessarie a farla apparire chiara e fresca. Le maschere sono utili per ridare elasticità e attenuare le rughe. Non chiedono più di una o due applicazioni a settimana, ma si possono ovviamente fare quando necessario o quando la carnagione assume un aspetto stanco e ha bisogno di un tocco in più per riacquistare tono, luminosità e bel colorito. Per ottenere il risultato benefico di una maschera è indispensabile la preparazione della pelle a riceverla con un’accurata pulizia del viso, come abbiamo visto.
Se avete poco tempo per dedicarvi a questa fase preparatoria, basterà che facciate dei suffumigi con acqua calda e bicarbonato per aprire bene i pori.
Per una corretta applicazione della maschera, stendetela con un pennello o con una spatolina, oppure con la punta delle dita partendo dalla fronte per arrivare al mento e il collo. Non coprite però le palpebre e le zone molto sensibili come il contorno occhi e le labbra. Lasciate agire la maschera per il tempo stabilito (15- 20 minuti) poi toglietela con una spugnetta naturale o con dell’acqua tiepida. Durante l’applicazione, per ottenere il massimo del beneficio è essenziale che vi rilassiate completamente e per rendere il relax ancora più intenso, potete mettere sulle palpebre due compresse imbevute di camomilla o di tè.

Esistono maschere adatte a tutti i tipi di pelle e con un po’ di dimestichezza e fantasia, sperimentare tanti ingredienti e combinazioni può rivelarsi un’operazione interessante e divertente insieme.
Le regole di base da imparare a memoria per districarsi nel mondo della bellezza “fai da te” sono poche e semplici: per inventare su due piedi un’efficace maschera di bellezza è sufficiente ricordare che un composto idratante per pelli secche dovrà rigorosamente contenere fra gli altri ingredienti almeno un tuorlo d’uovo o una banana. Per le pelli grasse invece il segreto di bellezza sta nell’albume d’uovo e nel gel di aloe vera. Anche se poi la natura ci regala tante altre sostanze che vengono incontro alle più disparate esigenze estetiche, la scelta sta ad ognuno di voi.

Maschera nutriente antiage dal potere addolcente, emolliente e ristrutturante per tutti i tipi di pelle

Ingredienti:
1 rosso d’uovo
2 cucchiaio di miele
2 cucchiaio di yogurt bianco
1 cucchiaio di olio d’oliva
½ cucchiaino di  succo di limone appena spremuto
1 cucchiaio di amido di mais o mezza banana matura

Amalgamare bene gli ingredienti in una ciotola e stendere il composto ottenuto sul viso e collo con un pennello. Lasciare asciugare qualche minuto. Appena la pelle risulta ancora umida ma appiccicosa al tatto, procedere con piccoli picchiettamenti con le dita. Questo  movimento è molto utile per la muscolatura facciale e risulta un ottimo automassaggio  stimolante del microcircolo. Appena la maschera è completamente asciutta procedere a sciacquare con acqua tiepida, utilizzando se necessario delle spugne naturali.

Peeling o scrub quando cambia la stagione o per il ricambio cellulare
Durante i cambi di stagione l’epidermide soffre, come del resto un po’ tutto l’organismo. E allora, su una pelle che appare opaca e più impura del solito, potrete agire con una maschera effetto scrub, cioè contenente farina o piccoli granuli che sfogliano la pelle meccanicamente. Preferibili sono le maschere a base di zucchero e miele!

Identico effetto otterrete con il peeling, vale a dire una maschera che velocizza il processo di rigenerazione cellulare grazie agli enzimi sprigionati dai prodotti naturali, che dissolvono e assorbono le cellule morte. In questo caso è preferibile utilizzare frutta fresca o verdura accuratamente sminuzzate e miscelate in un preparato di base.

Provate uno di questi trattamenti applicandolo una o più volte a settimana, a seconda del tipo di pelle, sul viso appena lavato e ancora umido. Se avete la pelle particolarmente arrossata o irritata, evitate il più possibile una consistenza spessa e abrasiva.


Scrub viso con miele e zucchero: adatto a tutti i tipi di pelle
Fare questo scrub è davvero facile: basta mescolare il miele e lo zucchero. Aggiungete  mezzo cucchiaino di succo di limone appena spremuto e qualche goccia di latte o acqua per ottenere una mistura che non sia né troppo liquida né troppo densa, ma di media consistenza, che consenta di essere applicarla sul viso e massaggiata, sentendo l’azione dei granuli dello zucchero. Se la pelle risulta essere delicata o irritata aggiungere miele fino a rendere la composizione del preparato meno granulosa.

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Quarta fase: idratazione e nutrimento
Non è così difficile come può sembrare: preparare a casa propria una buona crema idratante o emolliente, fatta di ingredienti naturali può essere anche divertente.
La maggior parte delle creme naturali sono a base di acqua e di oli, che per restare legati in modo omogeneo necessitano di un emulsionante. I più semplici emulsionanti a disposizione sono: la cera d’api, in granuli o grattugiata, e la borace, fatta di cristalli lamellari untuosi al tatto. Li troverete facilmente in erboristeria. Infine ricordatevi però che essendo preparati con ingredienti naturali questi prodotti non si conserveranno a lungo, quindi oltre a rispettare la durata specificata, assicuratevi che il preparato venga scrupolosamente conservato in un contenitore chiuso ermeticamente.

Questione di pelle

La pelle del viso, rispetto a tutto il resto del corpo, è quella più esposta agli attacchi degli agenti esterni: smog, fumo, polvere, caldo, freddo, sole e vento e quindi invecchia più rapidamente. Se siamo in perfetta forma la pelle risulta luminosa e levigata, se siamo stressati e stanchi è opaca e segnata, se l’alimentazione disordinata è infiammata, se, infine, sbagliamo cosmetici, è irritata e arrossata.

In poche parole, la pelle è in grado di segnalare il nostro stato fisico e mentale. Per evitare danni è bene prendersi cura della propria pelle per tempo e curarla con prodotti specifici prevenendo, per quanto possibile, problemi più gravi.

È importante ricordare che la pelle necessita di particolari misure di igiene e protezione. Prima di tutto la pulizia, che deve essere accurata sia al mattino sia alla sera con l’ausilio di un detergente adatto al proprio tipo di pelle. In secondo luogo la protezione con crema da giorno (idratante) e da notte (nutriente).

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Secca o grassa? Riconosciamo la pelle.

Attenzione a leggere i segni dei segni. Si, perché non solo i vari tipi di pelle presentano segni peculiari  e facilmente distinguibili, ma denotano a loro volta un certo status del nostro equilibrio fisiologico.

Pelle normale
Si presenta ottimamente: aspetto roseo e fresco, superficie luminosa e levigata, pori e capillari per nulla dilatati. Ma non illudetevi: la pelle normale va attentamente curata con prodotti idonei, perché c’è il rischio di alterarla se la aggrediamo con cosmetici sbagliati. È naturalmente fondamentale attenersi a un’alimentazione corretta e trovare del tempo per praticare esercizio fisico. Anche se, di per sé, la pelle normale fa già rima con un buon equilibrio fisiologico dell’intero organismo, indipendentemente dall’età reale o che dimostra: tutte le ghiandole funzionano regolarmente, la circolazione sanguigna è normale, i tessuti godono di uno stato invidiabile.

Pelle secca
La riconoscete subito: è arida, opaca, poco elastica e spesso presenta un colorito grigiastro e poco uniforme. Questo tipo di pelle ha infatti perso il fattore idratante, vale a dire il mantello idrolipidico di protezione, proprio quello che mantiene morbide ed elastiche le pelli normali. È quindi inevitabile che la formazione di rughe sia in agguato insieme a un invecchiamento precoce. I fattori che determinano la pelle secca sono molteplici: se cerchiamo all’interno dell’organismo, troveremo caratteristiche costituzionali, disordini ormonali e stress. Se invece indaghiamo nel mondo esterno scopriremo che la disidratazione viene accentuata dall’uso di cosmetici troppo aggressivi, da una dieta povera di vitamine, da frequente esposizione al freddo e vento, da ambienti con aria condizionata o molto secca. La pelle secca necessita di tanta idratazione, protezione e nutrizione, oltre che dell’uso di acqua non calcarea oppure di acqua di rose. Purtroppo con il passare degli anni la disidratazione diventa un fatto inevitabile poiché la pelle perde la sua capacità di rinnovamento cellulare e vede ridurre la sua quantità di acqua. È quindi fondamentale seguire una dieta equilibrata e bere ogni giorno molta acqua e tisane depurative per l’organismo.

Pelle grassa
Lucida, oleosa e untuosa al tatto, presenta impurità come punti neri e brufoli alla vista. La pelle grassa indica che le ghiandole sebacee producono più sebo del normale determinando una lubrificazione eccessiva della superficie cutanea e spesso anche dei capelli. Le cause di questa iperproduzione di sebo? Oltre ai fattori ereditari,  ormonali e metabolici, compaiono lo stress, la cattiva alimentazione, i prodotti cosmetici sbagliati e la vita sedentaria. La pelle grassa però ha un vantaggio su tutte e non da poco: invecchia più lentamente rispetto agli altri tipi di pelle perché risulta maggiormente protetta dagli agenti esterni. Quindi che fare? Il consiglio generale è di evitare cosmetici troppo aggressivi e i lavaggi frequenti con prodotti sgrassanti, nella speranza di eliminare in fretta l’imbarazzante oleosità, perché così facendo otterrete l’effetto opposto: solleciterete ulteriormente l’ipersecrezione delle ghiandole sebacee. Eseguite piuttosto una profonda pulizia quotidiana con prodotti dedicati e sebo-equilibranti e con lozioni naturali leggermente astringenti. Un paio di volte alla settimana, poi, potete fare delle maschere purificanti. Privilegiate un’alimentazione sana, evitando cibi grassi e fritti, dolci, troppi caffè o alcolici. Concedetevi pure scorpacciate di pesce bianco e frutta, verdura cruda, yogurt, cibi integrali, legumi, tisane depurative, lievito di birra (quest’ultimo da assumere lontano dai pasti).

Pelle mista
La riconoscete subito: non idratata sulle guance e un po’ oleosa su fronte, naso e mento, con pori dilatati e qualche foruncolo. Necessita quindi di sostanze in grado di apportare principi nutritivi alle zone secche e, al contempo, di assorbire l’eccesso di sebo nelle zone grasse. Il rimedio è utilizzare gli stessi accorgimenti per la pelle secca e grassa a seconda delle zone del viso.

Pelle couperosica
Causata principalmente da fattori ereditari e costituzionali, come la predisposizione ai disturbi circolatori e una pelle sottile e sensibile, la couperose viene però accentuata da alcuni comportamenti scorretti e da aggressioni esterne: l’esposizione al sole senza protezione, l’abuso di alcol e tabacco, gli sbalzi di temperatura, le forti emozioni.
La pelle che presenta questo problema deve essere attentamente curata con prodotti specifici, idratanti e contenenti sostanze vaso-protettive e decongestionanti (come la camomilla, l’hamamelis, il tiglio, l’achillea), filtri solari a schermo totale, detergenti per pelli sensibili al fine di non irritare una pelle già soggetta all’arrossamento. Via libera quindi agli oli e al latte, stop invece ai saponi così come al consumo di alcol, di cibi piccanti o speziati. Per proteggere i vasi capillari è utile anche l’assunzione integrativa di vitamina E C, K e PP.

Pelle acneica
L’acne è da trattare come una vera e propria patologia. È infatti individuata dai dermatologi come l’espressione locale di un disagio generale, vale a dire l’alterazione dell’equilibrio psico-fisico dell’organismo. Necessario, dunque, rivolgersi ad uno specialista prima di inaugurare qualsiasi trattamento farmacologico e cosmetologico. L’insorgenza dell’acne avviene per tanti motivi: predisposizione costituzionale, squilibri ormonali, disordini alimentari, problemi digestivi e intestinali, allergie, fattori psicosomatici, stress. Generalmente l’acne si manifesta l’inizio della pubertà provocando stati infiammatori che, se trascurati o curati alla bell’e meglio, lasciano delle cicatrici che segnano il volto. Di rigore, quindi, prodotti specifici somministrati sotto stretto controllo medico, sebbene esistano delle piante medicinali ed oli essenziali –  da usare sempre previo consulto medico o dell’esperto in materia – in grado di migliorare leggermente l’aspetto della pelle. Oppure si può cercare di prevenire questa “malattia” cominciando già in giovane età a seguire una sana e corretta alimentazione, eliminando insaccati, frutta secca, dolci e alcolici e cercando di fare spesso movimento, magari stando all’aria aperta: il sole è un toccasana per l’acne.

Skin aging: tre strategie per combattere i radicali liberi

I radicali liberi sono tra i fattori che causano l’invecchiamento della pelle. Come abbiamo visto qui, gli Age (Advanced Glycation End-products), ovvero i prodotti finali della glicazione avanzata, si comportano da potenti radicali liberi aggregando proteine grassi e producendo un forte stress ossidativo nell’organismo. Ma oltre ai prodotti finali della glicazione, vi sono altri nemici della pelle, ovvero altri tipi di radicali liberi che provocano una catena di processi biochimici intimamente collegati alla degenerazione strutturale ed estetica della pelle.
Il metabolismo delle cellule sfrutta l’ossigeno per la produzione di energia e in questo processo trasforma alcune particelle di ossigeno in molecole instabili. Una molecola instabile ha un solo elettrone nella sua orbita esterna, per questo vaga nell’organismo alla ricerca di un altro elettrone. Per stabilizzarsi, o lo sottrae ad altre molecole, o si aggrega ad una delle particelle instabili. Il risultato in ogni caso è un danneggiamento delle particelle coinvolte, e molti scienziati sono convinti che questi danni siano la base dell’invecchiamento e di molte malattie generative. Quando i radicali liberi prelevano l’elettrone mancante dalle molecole di collagene della pelle, i danni si fanno visibili.

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Lo stress radicalico provoca un fenomeno specifico detto “skin aging” o invecchiamento della pelle, uno dei fattori più importanti e preoccupanti per la popolazione attenta al proprio aspetto, perché si manifesta con la perdita di tono, comparsa di rughe, mancanza di compattezza, comparsa di macchie cutanee.
Secondo le attuali ricerche questo stress è causato sia da elementi interni (metabolismo) che esterni (sole, alimentazione, fumo, ecc).
Trattandosi di un inevitabile processo metabolico la produzione di radicali liberi non può essere eliminata all’origine. L’organismo è dotato di risorse interne, ovvero di un naturale sistema antiossidante, ma spesso condizioni esterne, come un’eccessiva esposizione al sole o il fumo da sigaretta, provocano uno stress radicalico e ossidativo superiore alla propria capacità di protezione. Le cellule aggredite non sono più in grado di svolgere le funzioni fondamentali del loro metabolismo, come l’assunzione di sostanze nutrizionali e l’eliminazione delle tossine, si irrigidiscono e perdono elasticità, funzionalità e capacità di interagire con l’ambiente. Per questo secondo molti studiosi è consigliabile seguire una triplice strategia.

Le strategie da seguire
Prima di tutto assumere sostanze antiossidanti che penetrano nella cellula, sostengono le sue funzioni e contrastano gli effetti negativi dell’ossidazione radicalica. Seconda cosa: seguire uno stile di vita idoneo in particolare dal punto di vista alimentare. Terzo proteggersi dal sole e fornire sostanze antiossidanti che la pelle possa assorbire direttamente a livello topico.
La scoperta dell’azione dei radicali liberi quale causa dell’invecchiamento ha aperto una nuova strada ai cosmetici in pillole, vale a dire agli integratori.

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Queste sostanze si trovano, in realtà, normalmente in molti alimenti ma spesso non vengono assunte a causa di diete squilibrate e quindi si rende necessaria una integrazione mirata.
Per concludere possiamo sintetizzare che l’invecchiamento è cronologico perché geneticamente programmato oppure è indotto da processi biochimici che attiviamo noi stessi con uno stile di vita sbagliato. Le differenze si manifestano a livello istologico, ma in entrambe lo spessore dello stato corneo aumenta anche se in modo diverso. Seguendo alcune regole si può decisamente migliorare e rallentare questo processo, mantenendo la pelle e lo stato di salute interiore decisamente su un livello più salutare.

 

Gli anti Age e la pelle

La bellezza inizia dalla pelle. Una pelle sana, liscia e luminosa riflette la salute e il benessere interiori. È soffice, uniforme, senza imperfezioni, visibilmente soddisfatta in tutte le sue esigenze e luminosa perché in perfetto equilibrio. In realtà ottenere una simile pelle è più semplice di quanto si creda e soprattutto di quanto l’industria cosmetica voglia farci credere.

Parliamo di anti Age e cerchiamo di capire cosa significhi in realtà! Questo termine è spesso tradotto come “anti età”. Ma in realtà questa traduzione non è del tutto corretta…
In ambienti cosmetici, il significato di Age non è età perché si tratta dell’acronimo di Advanced Glycation End-products, ovvero prodotti finali della glicazione avanzata. La glicazione è un processo interno degenerativo per la pelle: in termini chimici si manifesta quando una molecola di zucchero si attacca e irrigidisce le molecole di proteine che di solito sono libere di muoversi e sono circondate da molecole di acqua.
Il risultato è la formazione di una nuova struttura rigida detta glicoproteina (che in questo caso è il prodotto finale della glicazione avanzata). Questa sostanza è attualmente considerata una delle maggiori responsabili della comparsa di rughe e del processo di invecchiamento, non solo della pelle.
Gli Age sono una delle cause principali di numerosi disturbi generativi, tra cui arteriosclerosi, malattie vascolari, disfunzioni renali e alterazioni neurologiche. La formazione di Age può essere endogena oppure esogena. La formazione endogena è causata dalla reazione interna tra zuccheri e proteine ed è favorita dal consumo di zuccheri e alimenti di alto valore glicemico, cioè convertiti velocemente in glucosio. Questi legami con il glucosio si diffondono in tutto un organismo: nella pelle, nei vasi sanguigni, nelle ossa, nel cervello, nei diversi organi e tessuti. Producono una degenerazione e un mal funzionamento di tutti gli organi. La formazione esogena si aggiunge a quella endogena. Queste sostanze non vengono prodotte internamente ma spesso vengono introdotte direttamente nell’organismo attraverso certi tipi di cibi e di cottura.

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In particolare la frittura, la grigliatura e la caramellatura contengono Age che conferiscono, oltre a colore e sapore, anche sostanze naturalmente tossiche! È possibile contrastare visibilmente il processo di glicazione avanzata e la formazione di Age attraverso uno stile di vita che prenda in considerazione alcuni accorgimenti, ma non solo! È anche necessario utilizzare prodotti specifici. In questo caso i cosmeceutici sono gli unici in grado di riparare le cellule danneggiate dagli zuccheri e attivare il processo di deglicazione. Grazie ai loro principi attivi liberano le fibre di collagene dall’irrigidimento causato dagli zuccheri , che porta rughe e cedimenti cutanei.
Bisogna sempre verificare che i prodotti anti Age che si iniziano a usare dopo i 40 anni siano dei veri e propri riparatori di Age, e non dei generici antietà.

Uno dei fattori che maggiormente incidono sulla produzione di Age e sull’invecchiamento è proprio l’alimentazione, che va considerata in base alla presenza di antiossidanti, al bilancio delle sostanze chimiche che contiene e alla quantità di calorie che produce.
La scienza anti Age sostiene poi che uno dei fattori più importanti per contrastare l’invecchiamento sia un riposo ottimale, che si aggira tra le 7 e le 9 ore per notte. Un sonno insufficiente produce una mancata riduzione del cortisolo plasmatico, l’ormone dello stress presente nel sangue. La mancanza di sonno determina infatti un innalzamento o abbassamento squilibrato di vari altri ormoni riducendo il loro effetto protettivo sull’organismo e sulla pelle, sul sistema immunitario, sulla funzionalità cardiaca, polmonare e cerebrale. Inoltre se il corpo è in deficit di energia non può impiegare le sue risorse per riparare i processi interni e la pelle, perché fa già fatica a provvedere alle funzioni di base e alle attività quotidiane. La degenerazione avanza.

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Vi sono molti prodotti per la salute e lo splendore della pelle, ma il più importante tra tutti è completamente gratuito ed è a disposizione dal primo all’ultimo giorno della vita. Si tratta della respirazione che, praticata come esercizio cosciente, può aumentare l’ossigenazione dei tessuti e favorire la tonicità e la luminosità della pelle, oltre a contrastare la cumulo dei radicali liberi. Il segreto è fermarsi almeno 5 minuti al giorno per respirare lentamente e profondamente. Anche da seduti con le braccia e le gambe non incrociate, la schiena dritta, inspirando ed espirando dal naso e non dalla bocca. Se ci si osserva prima e dopo l’esercizio si vede subito la differenza sulla pelle: è più rosea è più distesa.
L’attività fisica permette di mantenere una sala circolazione e una corretta ossigenazione che favoriscono l’eliminazione delle scorie e attivano i processi di riparazione e mantenimento. Sono indicati esercizi di tipo aerobico o di resistenza muscolare da praticare almeno 30 minuti al giorno per almeno 5 giorni la settimana.
A lungo termine l’attività fisica moderata, come camminare, nuotare o andare in bicicletta, risulta la più praticabile ed efficace.