Cappellacci di zucca e cacao con burro al rosmarino e noci

L’eleganza dell’autunno in un piatto

L.’autunno è la stagione del raccoglimento, del ritorno a sé. È il momento in cui la luce si fa più morbida e il calore si sposta all’interno, come in un respiro che si ritira per custodire la propria essenza.
Questi cappellacci racchiudono proprio questo: una dolcezza che incontra l’ombra, un equilibrio tra luce e profondità. Il cacao tinge la sfoglia di una tonalità terrosa, mentre la zucca, dorata e vellutata, riporta la dolcezza del sole estivo in ogni boccone.

Ingredienti (per 4 persone)

Per la sfoglia:
• 300 g di farina 00
• 30 g di cacao amaro in polvere
• 3 uova medie
• 1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva
• Un pizzico di sale

Per il ripieno:
• 400 g di polpa di zucca (delicata o mantovana)
• 100 g di ricotta fresca
• 2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
• Noce moscata q.b.
• Sale e pepe nero q.b.

Per il condimento:
• 60 g di burro
• 2 rametti di rosmarino fresco
• 3 cucchiai di noci tritate grossolanamente
• Pepe nero macinato fresco

Procedimento
1. Preparare la sfoglia: disporre la farina e il cacao a fontana, aggiungere le uova, l’olio e il sale. Impastare fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Avvolgere in pellicola e lasciar riposare 30 minuti.
2. Cuocere la zucca: tagliare la zucca a fette e cuocerla in forno a 180°C per 25-30 minuti, finché risulta morbida. Rimuovere la buccia e schiacciarla con una forchetta.
3. Preparare il ripieno: n unai ciotola unire la purea di zucca con la ricotta, il parmigiano, un pizzico di noce moscata, sale e pepe. Mescolare bene fino a ottenere una crema densa e profumata.
4. Stendere la pasta e formare i cappellacci: tirare la sfoglia sottile (2 mm circa), ricavare dei quadrati, mettere al centro un cucchiaino di ripieno e chiudere a triangolo, poi avvolgere le estremità per formare il cappellaccio.
5. Cuocere e condire: cuocere in acqua bollente salata per 3-4 minuti. Nel frattempo, sciogliere il burro con il rosmarino in padella. Aggiungere le noci tritate e una macinata di pepe. Scolare i cappellacci e saltarli delicatamente nel burro aromatico.

Lettura simbolica
La zucca rappresenta la luce interiore che sopravvive al buio: cresce e matura quando la natura rallenta, custodendo in sé un’energia solare e dolce.
Il cacao, invece, incarna la profondità e la parte ombra: la materia che ci radica, che dà corpo e sostanza ai nostri pensieri.
Insieme creano un dialogo perfetto tra consapevolezza e piacere, tra introspezione e nutrimento sensoriale.
Mangiare questo piatto è come celebrare un’equilibrata unione tra anima e corpo, giorno e notte, luce e terra.

Valore nutrizionale e benessere
La zucca è ricca di betacarotene, fibre e antiossidanti: aiuta a rinforzare il sistema immunitario e a proteggere la pelle.
Il cacao amaro contiene flavonoidi che stimolano la produzione di serotonina, migliorando l’umore e la concentrazione.
Le noci offrono acidi grassi omega-3, utili per il cuore e per la memoria, mentre il rosmarino favorisce la digestione e ha un’azione tonica sul sistema nervoso.
Un piatto quindi non solo elegante e gustoso, ma capace di nutrire i sensi e calmare la mente.

Pane proteico ai semi vari

Questo pane è davvero un pane speciale anche se ha ingredienti completamente diversi da quelli tradizionali. È molto utilizzato da chi segue una dieta proteica o comunque a basso contenuto di carboidrati e sostituisce il pane e i derivati a base di farina. Si prepara con ingredienti semplici, quindi niente farina! Questo pane può essere utilizzato sia a colazione che a pranzo e a cena. Deve essere conservato in frigo fino a 4 o 5 giorni. Può essere anche tagliato a fette e congelato per essere poi tostato al momento dell’utilizzo. È gustosissimo accompagnato da burro di arachidi o ghee

Ingredienti
500 ml di albume d’uovo
150 g di semi di lino
100 g di semi misti di girasole, semi di zucca
Sale qb
un pizzico di curcuma in polvere
un pizzico di zenzero in polvere

Procedimento
Tritate molto finemente i semi di lino, il girasole e di zucca facendo attenzione a non ridurli in polvere, per cui è meglio utilizzare il tritatutto azionandolo a intermittenza.
Mettete il composto in una ciotola e versate insieme circa 200 ml di albume d’uovo; con delle fruste mischiate il composto.
A parte, in un altro contenitore, versate la restante parte di albume d’uovo e montatela a neve. Appena quest’ultima risulta essere consistente, mischiate il resto del composto delicatamente dal basso verso l’alto e amalgamate il tutto. Aggiungete il sale, la curcuma, lo zenzero e se avete piacere altre erbe aromatiche a vostro piacere. A questo punto versate tutto in uno stampo da plum-cake rivestito con carta da forno e cuocete a 200° per 30 minuti circa,
Lasciate raffreddare e gustate!

Gli anti Age e la pelle

La bellezza inizia dalla pelle. Una pelle sana, liscia e luminosa riflette la salute e il benessere interiori. È soffice, uniforme, senza imperfezioni, visibilmente soddisfatta in tutte le sue esigenze e luminosa perché in perfetto equilibrio. In realtà ottenere una simile pelle è più semplice di quanto si creda e soprattutto di quanto l’industria cosmetica voglia farci credere.

Parliamo di anti Age e cerchiamo di capire cosa significhi in realtà! Questo termine è spesso tradotto come “anti età”. Ma in realtà questa traduzione non è del tutto corretta…
In ambienti cosmetici, il significato di Age non è età perché si tratta dell’acronimo di Advanced Glycation End-products, ovvero prodotti finali della glicazione avanzata. La glicazione è un processo interno degenerativo per la pelle: in termini chimici si manifesta quando una molecola di zucchero si attacca e irrigidisce le molecole di proteine che di solito sono libere di muoversi e sono circondate da molecole di acqua.
Il risultato è la formazione di una nuova struttura rigida detta glicoproteina (che in questo caso è il prodotto finale della glicazione avanzata). Questa sostanza è attualmente considerata una delle maggiori responsabili della comparsa di rughe e del processo di invecchiamento, non solo della pelle.
Gli Age sono una delle cause principali di numerosi disturbi generativi, tra cui arteriosclerosi, malattie vascolari, disfunzioni renali e alterazioni neurologiche. La formazione di Age può essere endogena oppure esogena. La formazione endogena è causata dalla reazione interna tra zuccheri e proteine ed è favorita dal consumo di zuccheri e alimenti di alto valore glicemico, cioè convertiti velocemente in glucosio. Questi legami con il glucosio si diffondono in tutto un organismo: nella pelle, nei vasi sanguigni, nelle ossa, nel cervello, nei diversi organi e tessuti. Producono una degenerazione e un mal funzionamento di tutti gli organi. La formazione esogena si aggiunge a quella endogena. Queste sostanze non vengono prodotte internamente ma spesso vengono introdotte direttamente nell’organismo attraverso certi tipi di cibi e di cottura.

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In particolare la frittura, la grigliatura e la caramellatura contengono Age che conferiscono, oltre a colore e sapore, anche sostanze naturalmente tossiche! È possibile contrastare visibilmente il processo di glicazione avanzata e la formazione di Age attraverso uno stile di vita che prenda in considerazione alcuni accorgimenti, ma non solo! È anche necessario utilizzare prodotti specifici. In questo caso i cosmeceutici sono gli unici in grado di riparare le cellule danneggiate dagli zuccheri e attivare il processo di deglicazione. Grazie ai loro principi attivi liberano le fibre di collagene dall’irrigidimento causato dagli zuccheri , che porta rughe e cedimenti cutanei.
Bisogna sempre verificare che i prodotti anti Age che si iniziano a usare dopo i 40 anni siano dei veri e propri riparatori di Age, e non dei generici antietà.

Uno dei fattori che maggiormente incidono sulla produzione di Age e sull’invecchiamento è proprio l’alimentazione, che va considerata in base alla presenza di antiossidanti, al bilancio delle sostanze chimiche che contiene e alla quantità di calorie che produce.
La scienza anti Age sostiene poi che uno dei fattori più importanti per contrastare l’invecchiamento sia un riposo ottimale, che si aggira tra le 7 e le 9 ore per notte. Un sonno insufficiente produce una mancata riduzione del cortisolo plasmatico, l’ormone dello stress presente nel sangue. La mancanza di sonno determina infatti un innalzamento o abbassamento squilibrato di vari altri ormoni riducendo il loro effetto protettivo sull’organismo e sulla pelle, sul sistema immunitario, sulla funzionalità cardiaca, polmonare e cerebrale. Inoltre se il corpo è in deficit di energia non può impiegare le sue risorse per riparare i processi interni e la pelle, perché fa già fatica a provvedere alle funzioni di base e alle attività quotidiane. La degenerazione avanza.

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Vi sono molti prodotti per la salute e lo splendore della pelle, ma il più importante tra tutti è completamente gratuito ed è a disposizione dal primo all’ultimo giorno della vita. Si tratta della respirazione che, praticata come esercizio cosciente, può aumentare l’ossigenazione dei tessuti e favorire la tonicità e la luminosità della pelle, oltre a contrastare la cumulo dei radicali liberi. Il segreto è fermarsi almeno 5 minuti al giorno per respirare lentamente e profondamente. Anche da seduti con le braccia e le gambe non incrociate, la schiena dritta, inspirando ed espirando dal naso e non dalla bocca. Se ci si osserva prima e dopo l’esercizio si vede subito la differenza sulla pelle: è più rosea è più distesa.
L’attività fisica permette di mantenere una sala circolazione e una corretta ossigenazione che favoriscono l’eliminazione delle scorie e attivano i processi di riparazione e mantenimento. Sono indicati esercizi di tipo aerobico o di resistenza muscolare da praticare almeno 30 minuti al giorno per almeno 5 giorni la settimana.
A lungo termine l’attività fisica moderata, come camminare, nuotare o andare in bicicletta, risulta la più praticabile ed efficace.

 

Perché si sviluppano i tumori?

Alla Scuola di Naturopatia dell’Istituto Riza, dove ho studiato per diversi anni, ho approfondito molto l’aspetto del significato simbolico delle malattie.
Parlando di salute e malattia dal punto di vista olistico, si vede come la malattia sia il modo utilizzato dalla coscienza per comunicare i nostri profondi disagi, le nostre scelte di vita, tutto ciò che la mente non vuole vedere o accettare: tutto quello che in un momento della vita, o poco prima, non è in sintonia con la nostra reale natura.

Quando una persona sviluppa una qualche forma di cancro, la cellula cancerogena si espande senza limiti, senza confini, senza rispettare l’organismo che la ospita che viene lentamente portato alla morte. È interessante notare come anche noi, come specie, ci comportiamo proprio nella stessa maniera, espandendoci spesso senza ritegno su una terra che inquiniamo e distruggiamo. Al di là della similitudine comportamentale, i tumori insorgono spesso in relazione a comportamenti come una cattiva alimentazione, abuso di alcool, fumo, o altre cattive abitudini, come i pensieri negativi. Non è sempre così meccanico: spesso le forme tumorali compaiono rapidamente in persone che hanno subito grandi sofferenze, separazioni, depressione profonda, disperazione. Altre volte attaccano l’organismo in quello che era considerato il punto forte dell’individuo, come a “segnalare” che quella cosa non è adatta a lui e che sta andando contro corrente, contro la propria reale natura.

La malattia ci obbliga a rallentare i nostri ritmi mettendoci davanti alla realtà, e attraverso essa dovremmo diventare consapevoli delle cause. Eliminare solo i sintomi, far scomparire un dolore o una manifestazione, non significa necessariamente guarigione perché la causa che ha dato origine può presentarsi dopo un certo tempo, in modo più ampio oppure sotto una nuova forma. La strada della consapevolezza della causa delle malattia è tuttavia lunga e difficile.

Per comprendere il messaggio della malattia dobbiamo compiere alcune riflessioni: per prima cosa verificare cosa sta succedendo nella nostra vita o cosa è successo poco prima. Considerare poi con attenzione quali sono le cose che la malattia ci impedisce di fare. Se la malattia non viene compresa, la coscienza proietta continui aggravamenti fino a che noi non riusciamo a terminare questo percorso di comprensione. E’ quindi importantissimo comprendere questi significati e soprattutto accettare le esperienze della nostra vita.

Secondo questo approccio la non accettazione, assieme agli errori alimentari e agli abusi è la più importante causa di malattia.