Piatto di festa leggero, profumato e luminoso.Questa ricetta è nata in uno di quei momenti in cui so già che la tavola sarà apparecchiata “un po’ più del solito”, ma dentro sento il desiderio di restare leggera. Passeggiando tra i banchi del pesce ho visto delle orate splendide, lucide, essenziali. Tornata a casa, aprendo laContinua a leggere “Involtini di orata agli agrumi, uvetta e pinoli”
Resa
Quando smetti di resistere, inizi a vivere. C’è una parola che spaventa più di molte altre: resa. Nell’immaginario collettivo è associata alla sconfitta, alla debolezza, al “non ce l’ho fatta”. Eppure, nella mia esperienza personale e professionale, la resa è spesso l’atto più coraggioso che un essere umano possa compiere. La resa non arriva quandoContinua a leggere “Resa”
Intuizione
Quando smettiamo di ascoltarci, ci perdiamo. Quando torniamo a sentirci, ritroviamo la strada. Ci sono momenti nella vita in cui smettiamo di fidarci di ciò che sentiamo.
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Quest’anno sotto l’albero metti cura, presenza e benessere vero.
Vellutata rustica di zucca, porro e nocciole
La zucca è dolcezza che consola. Il porro accompagna e scalda senza invadere. Le nocciole riportano alla terra, al bosco, alla parte più antica e concreta di noi.
Questa vellutata è un piatto che non chiede performance: chiede solo presenza. È un invito a rallentare, a sedersi, a respirare mentre il cucchiaio affonda piano.
Solitudine
Più sai restare da solo con te stesso, più diventi capace di incontrare gli altri in modo autentico.
Il sistema immunitario, giardino silenzioso che ci protegge
Il sistema immunitario rappresenta la nostra capacità di dire sì e dire no.
Di accogliere ciò che ci nutre e rifiutare ciò che ci invade. Quando attraversiamo lutti, ferite emotive o periodi complessi, il confine si assottiglia. Diventiamo più permeabili. Più vulnerabili.
È come se il corpo dicesse: “Ho bisogno di protezione, ma anche di tenerezza.” In fondo, l’immunità è un atto d’amore verso sé stessi.
Un modo per ricordarci chi siamo e cosa vogliamo tenere vicino.
Fibromialgia, quando il corpo diventa una bussola ultrasensibile
«Ci sono dolori che non chiedono di essere combattuti, ma ascoltati.»
La fibromialgia non è “solo dolore”. Si manifesta con segnali corporei che si accendono come lucine intermittenti: dolori muscolari diffusi, rigidità, stanchezza profonda, disturbi del sonno, mente annebbiata (“fibro-fog”), una reattività interna che amplifica tutto
Ma la fibromialgia è anche un maestro severo ma onesto se impari ad ascoltarla
Polenta dorata con crema di topinambur, salvia e olio tartufato
Questa sera ho aperto il frigo e tra gli ingredienti di stagione ho trovato il topinambur. Nel mio piccolo orto verticale una pianta di salvia, con le sue foglie vellutate e profumate, mi ha subito ispirata…
Consapevolezza
Una mia paziente arrivava sempre ansiosa, preoccupata di compiacere gli altri. Ogni decisione era condizionata dalle opinioni altrui. Lavorando insieme, le ho chiesto un piccolo esercizio: ogni sera, davanti allo specchio, scrivere tre gesti o parole della giornata che fossero solo suoi, indipendenti da ciò che gli altri si aspettavano. All’inizio era scettica. Col tempo, ha iniziato a notare come questi piccoli atti “propri” le dessero una nuova energia: finalmente percepiva cosa significava sentirsi viva dentro se stessa, senza essere guidata da schemi esterni.
