Vellutata detox di finocchio “zero sprechi”

Quando anche ciò che scarteresti torna a nutrire.
Stasera avevo bisogno di leggerezza. Dopo giorni pieni, tavole ricche e stomaco un po’ stanco, mi sono ritrovata davanti a un finocchio appena pulito. Ho guardato quelle parti esterne che di solito finiscono nel cestino e qualcosa dentro di me ha detto: “no, non oggi”. Le ho tagliate sottili, le ho messe a bollire e, mentre cuocevano, ho sentito che anche io mi stavo alleggerendo. Questa vellutata è nata così: dal desiderio di non sprecare, di ascoltare il corpo e di trasformare il “di troppo” in qualcosa che cura.

Ingredienti per 1/2 persone
• Parti esterne di 2 finocchi grandi (ben pulite e private delle fibre dure)
• Acqua quanto basta per coprire
• 1 cucchiaio di panna liquida (o alternativa vegetale)
• 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
• Sale e pepe q.b.
• (facoltativo) un filo di olio extravergine d’oliva

Preparazione
1. Lava accuratamente le parti esterne del finocchio. Elimina le fibre più dure e tagliale a pezzetti piccoli.
2. Metti tutto in una pentola e copri con acqua. Porta a ebollizione e cuoci dolcemente per 30–40 minuti, finché il finocchio è molto morbido e quasi “sciolto”.
3. Frulla tutto con un mixer a immersione fino a ottenere una crema liscia.
4. Aggiungi la panna, il parmigiano, il sale e il pepe. Frulla ancora per amalgamare.
5. Scalda un minuto e servi caldo, vellutato, profumato.

L’anima nel piatto
Il finocchio è una pianta di purificazione e sgonfiore, ma soprattutto di chiarezza. Usarne le parti scartate è un gesto profondamente simbolico: significa riconoscere valore anche in ciò che normalmente buttiamo, dentro e fuori di noi.
Questa vellutata insegna che la vera leggerezza non nasce dal togliere, ma dal trasformare.

Nutrizione e benessere
• Il finocchio stimola la digestione, drena e riduce gonfiore.
• Il brodo naturale delle fibre rilascia minerali e dolcezza vegetale.
• Una punta di grasso buono (panna o olio) permette l’assorbimento dei fitonutrienti. È un piatto ideale per le sere di detox, stanchezza, bisogno di rientrare in sé.

Varianti consigliate
• Con zenzero fresco grattugiato: più digestivo e riscaldante.
• Con scorza di limone bio: per un effetto ancora più purificante.
• Con latte di mandorla al posto della panna: per una versione completamente vegetale.
• Con semi di finocchio tostati sopra: per un tocco aromatico e terapeutico.

Vellutata rustica di zucca, porro e nocciole

Quando il corpo chiede lentezza e il cuore chiede calore.
Ieri sera rientrando a casa ho sentito quel freddo che non è solo nell’aria, ma entra piano anche nelle ossa.
Ho aperto il frigo senza un’idea precisa, cercando più una sensazione che una ricetta. La zucca era lì da qualche giorno, già pulita, come se mi stesse aspettando. Un porro avanzato, un sacchetto di nocciole dimenticate in dispensa.
Ho capito che avevo bisogno di qualcosa di semplice, caldo, cremoso ma con una nota rustica, che mi facesse sentire radicata e al sicuro.
Così è nata questa vellutata: senza fretta, senza pensieri, solo il tempo necessario a scaldare casa e anima.

Ingredienti (per 2 persone)
• 400 g di zucca pulita
• 1 porro (solo la parte tenera)
• 1 patata media
• 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
• Brodo vegetale q.b.
• Sale e pepe nero q.b.
• Noce moscata (facoltativa)
• 1 manciata di nocciole tostate grossolanamente tritate
• Un filo di olio extravergine a crudo
Opzionale: rosmarino o salvia per profumare

Preparazione
1. La base
Taglia il porro a rondelle sottili e fallo appassire dolcemente in casseruola con l’olio extravergine, a fuoco basso.
2. Le verdure
Aggiungi la zucca e la patata tagliate a cubetti. Mescola e lascia insaporire qualche minuto.
3. La cottura
Copri con brodo vegetale caldo e cuoci per circa 25–30 minuti, finché le verdure saranno morbide.
4. La vellutata
Frulla il tutto lasciando la consistenza leggermente rustica, non troppo liscia. Regola di sale, pepe e, se ti piace, una grattugiata di noce moscata.
5. Il tocco finale
Servi la vellutata calda, completa con nocciole tostate, un filo d’olio a crudo e, se vuoi, una fogliolina di erba aromatica.

L’anima nel piatto
La zucca è dolcezza che consola. Il porro accompagna e scalda senza invadere. Le nocciole riportano alla terra, al bosco, alla parte più antica e concreta di noi.
Questa vellutata è un piatto che non chiede performance: chiede solo presenza. È un invito a rallentare, a sedersi, a respirare mentre il cucchiaio affonda piano.

Nutrizione e benessere
• La zucca è ricca di betacarotene, sostiene il sistema immunitario e dona energia gentile.
• Il porro favorisce la digestione ed è un alleato dell’intestino.
• Le nocciole apportano grassi buoni e minerali utili nei periodi di stanchezza e freddo.

È un piatto leggero ma nutriente, ideale la sera, quando il corpo chiede calore senza appesantimento.

Tortine soffici all’arancia (con mignon croccanti)

… Il dolce caldo che nasce dal desiderio di stare al riparo dal freddo.
Stasera avevo bisogno di calore. Fuori si gelava, e la casa chiedeva un profumo che avvolgesse, qualcosa che scaldasse il cuore prima ancora del palato. Ho aperto il frigo e ho trovato le arance, la stessa cassa arrivata ieri dalla frutta e verdura. Ho preso anche due mandarini, così ,senza pensarci troppo.
E mentre preparavo l’impasto, mi è venuta voglia di provare qualcosa anche in vista delle feste. È nato così questo piccolo laboratorio dolce:
due tortine all’arancia, e una dozzina di mignon irresistibili.

Ingredienti (dose unica)
• 250 ml succo d’arancia
(nel mio caso arancia + un po’ di mandarino fino ad arrivare a 250 ml totali)
• scorza grattugiata di un’arancia grande
• 2 uova
• 100 g olio di semi di girasole
• 200 g zucchero circa
• 10 g lievito per dolci in polvere
• 1 bustina di vanillina
• 300 g farina 00 circa
• zucchero semolato per la superficie
• altra scorza d’arancia per guarnire
• spicchi di mandarino per decorare (opzionali)

Preparazione
1. Sbatti le uova con lo zucchero fino a renderle spumose.
2. Aggiungi l’olio, il succo d’arancia (e mandarino se lo usi) e la scorza grattugiata.
3. Incorpora la farina e il lievito setacciati e la bustina di vanillina.
4. Mescola per ottenere un impasto morbido e fluido.
5. Versa negli stampi (vedi sezione successiva).
6. Cuoci in forno ventilato a 180°C — vedi tempi sotto.
7. Una volta pronti, fai raffreddare e aggiungi scorza d’arancia grattugiata e zucchero semolato

Scelta degli stampi
Questo impasto può diventare, a seconda del desiderio:
Opzione A – classica: una torta unica da stampo standard (22–24 cm)
oppure
Opzione B – la mia versione:
1 tortina in stampo piccolo tipo crostata (quello col fondo removibile)
1 tortina in stampo a cerniera da ~18 cm
1 teglia unica da 12 stampini mini-mignon

Cottura (forno ventilato)
• Forno a 180°C ventilato
• Ripiano centrale
• Tutto sulla stessa griglia

Tempi

  • tortina tipo crostata → 35 min
  • tortina da 18 cm → 35 min
  • mignon → togliere 5 minuti prima

Consistenza finale reale
• le tortine rimangono soffici e delicate
• i mignon vengono croccantini fuori e morbidi dentro

Variante golosa
per Natale puoi: intingere metà dei mignon nel cioccolato fondente fuso oppure versare un filo di fondente caldo sulla tortina più bassa
arancia + cioccolato = magia perfetta

L’anima nel piatto
Questo dolce parla di casa. Di calore. Di bisogno di protezione. Di serate lente. Di mani che impastano, mentre fuori l’inverno bussa forte.
È un abbraccio che profuma d’agrumi.

Nutrizione e benessere
• gli agrumi sostengono il sistema immunitario
• favoriscono vitamina C nei periodi freddi
• scaldano grazie alla componente zuccherina naturale
• oli essenziali della scorza danno beneficio per l’umore

Consiglio finale
Mangialo lentamente, accompagnato da una tisana fumante e lascia che il cuore si scaldi un po’.

Ricetta: pancotto alla genovese con pomodoro

 

Altra ricetta veganizzata, il pancotto è una coccola, una di quelle che fanno bene all’anima e che oggi qualcuno chiama comfort food.  Ci vuole un po’ di tempo perché è una zuppa che va cotta a lungo, ma è molto facile da preparare e scalda il cuore, soprattutto nelle sere fredde e piovose.
Ecco la ricetta per quattro persone.

Ingredienti:

600 grammi di pane secco
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
1 mazzetto di  basilico
2 pomodori maturi
Lievito in scaglie
Pangrattato
Olio extra vergine d’oliva
Pepe

Preparazione:
Tagliuzzate e schiacciate  bene i pomodori, possibilmente eliminando la pellicina. Metteteli a soffriggere in una casseruola con gli spicchi d’aglio (interi o tritati) e la cipolla. Fate andare il soffritto a fuoco lento e quando il pomodoro sarà giunto a cottura unite un litro di acqua bollente precedentemente salata. Rompete il pane a pezzi e unitelo al tutto. Aggiungete anche il basilico tagliuzzato finemente e portate ad ebollizione. Se il composto fosse troppo denso, potete allungarlo con un po di acqua calda. Dopo un’ora di cottura a fiamma bassa, sbattete il tutto con una forchetta, in modo da sbriciolare grossolanamente i pezzi di pane. Servire caldissimo, quando l’acqua sarà quasi completamente evaporata, cospargendo con abbondante lievito in scaglie, una manciata di pangrattato, un filo di olio extra vergine d’olio a crudo e pepe a piacere.

Ricetta: il mio carpaccio di zucchine

Il carpaccio di zucchine va fatto con le prime, tenere e piccole, verdurine. Meglio se sono dell’orto, ma siccome non si può avere proprio tutto dalla vita, ci accontenteremo di un buon prodotto fresco del mercato. In questa ricetta ciò che più conta è la consistenza della protagonista, la zucchina, che dovrà essere veramente freschissimasottilissima e ben marinata.
Oltre ad essere vegan e salutare, questo piatto è anche light, per cui è consigliato nelle diete ipocaloriche, perché esalta il sapore della zucchina.
Le zucchine appartengono alla famiglia delle curcubitacee e sono tra gli ortaggi meno calorici (100 grammi contengono 17 calorie) e più digeribili, perché contengono moltissima acqua. Tra i nutrienti contenuti nelle zucchine ci sono soprattutto potassio e manganese, il che le rende anche un alimento anti fatica.

carpaccio

 Ingredienti:
– 4 zucchine – 1 cucchiaio di tahin
– 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
– olio extravergine di oliva circa 20 grammi
– 1 limone
– sale e pepe qb

Procedimento:
Pulire le zucchine e tagliarle a rondelle o a fette con la mandolina, in modo che siano davvero molto sottili. Disporle su un piatto da portata facendo attenzione che non si sovrappongano. Condirle con un’emulsione di succo di limone, sale, tahin e olio (se si desidera anche aglio a fette) e una spolverata di pepe.
Lasciarle marinare in frigo per circa due ore prima di servire.

 

 

Ricetta dei dolcetti al cocco (senza cottura)

Il cocco è  un alimento ricco di potassio e contiene anche ferro, zinco, rame, fosforo, magnesio e altri minerali. Per le straordinarie proprietà nutritive del cocco, nelle isole del Pacifico la palma è chiamata anche “albero della vita”.
Il cocco e il cioccolato sono i protagonisti di questa ricetta vegan che farà impazzire tutti, grandi e piccini. Un dolce facile da preparare, anche insieme ai bambini, veloce, gustoso e senza bisogno di accendere il forno!
Il rum è facoltativo 😉

Ingredienti
200 gr biscotti secchi
400 gr cioccolato fondente
120 gr margarina vegetale
240 gr zucchero a velo
200 gr cocco disidratato
Panna liquida vegetale  quanto basta
Rum (facoltativo)
Cacao amaro

Preparazione:
Metti in una ciotola i biscotti sbriciolati, lo zucchero a velo, il cocco disidratato (lasciandone da parte la quantità necessaria per spolverare i dolcetti alla fine) e la margarina tagliata a pezzetti.
Sciogli in un pentolino il cioccolato fondente con un po’ di panna e un goccio di rum.
Versa il cioccolato fuso sulla margarina, aggiungi il cacao e mescola il tutto.
Lascia riposare in frigo per 30 minuti.
Con l’impasto raffreddato forma delle palline e poi passale nel cocco disidratato: i tuoi dolcetti sono pronti!

Come fare il seitan in 6 passi

Avete mai provato a fare il seitan a casa? Il seitan è una fonte proteica vegetale eccellente. Non è difficile da fare in casa e ha il grande vantaggio di poter usare la propria farina preferita. Vi spiego come fare in pochi semplici passaggi.
Questa ricetta è indicata per ricavare circa 500/600 grammi di seitan.

Ingredienti
1 kg di farina manitoba
600/650 g di acqua
1 carota
1 cipolla
100 g di salsa shoyu o salsa di soia
alga Wakame
1 – in una terrina versate la farina setacciata e piano piano aggiungete l’acqua e impastate con cura.

2 – lavorate il composto sino a ottenere un impasto morbido e liscio, che non si attaccherà alle mani. Continuate ad impastare per almeno 10 minuti in modo che l’acqua sia ben assorbita.

3 – immergete l’impasto in acqua fredda per minimo un’ora, ma potete arrivare anche a 8 ore senza nessun problema. Il lavaggio forse è l’operazione più divertente. Lavate l’impasto sotto l’acqua corrente all’interno della terrina, alternando acqua fredda e calda.

4 – il lavaggio serve ad eliminare l’amido della farina. Quello che rimarrà alla fine sarà solo il glutine. Terminate il lavaggio quando l’acqua risulterà limpida.

5 – avvolgete il panetto di glutine in un canovaccio pulito e dategli una forma cilindrica, stringendo bene le estremità, creando una sorta di caramella, chiudendone poi gli estremi con dello spago per alimenti.

6 – in una pentola fate bollire l’acqua che avrete insaporito con le spezie e le verdure che preferite. Noi abbiamo scelto alloro, alghe Wakame, una carota e una cipolla, il tutto condito con dello shoyu. Immergete il panetto avvolto nel canovaccio e cuocete per circa 90 minuti. Passato questo tempo estraete il seitan dall’acqua e lasciatelo raffreddare.

Il seitan è pronto! Per conservarlo utilizzate l’acqua di cottura.
Potete tagliarlo a fette e mantenerlo all’interno di un contenitore ermetico in frigorifero per circa 4-5 giorni.
Oppure potete preparare un favoloso arrosto o varianti di ogni genere come i medaglioni al sugo. Preparate un sugo tradizionale  a vostro piacere e lasciate insaporire i medaglioni, servendoli caldi accompagnati da un filo di olio evo e un po di basilico. Oppure potete tagliare il seitan a spezzatino e accompagnarlo con carciofi trifolati al verde.

seitan_carciofi

Crema vegan all’avocado

Vero toccasana per capelli, occhi e cervello, l’avocado è un frutto molto energetico, ricco di “grassi buoni” (gli stessi dell’olio di oliva) e sali minerali preziosi, come magnesio e potassio, utili per prevenire i rischi cardiovascolari. È anche una buona fonte di acido folico e di vitamine: E, C, B, K.

E queste sono già buone ragioni sufficienti per consumare avocado. Ma in più è anche buono da morire, vegan e questa salsina è velocissima da preparare e non ha l’inconveniente del – peraltro buonissimo – guacamole: non ci sono dentro aglio e cipollotti!

Ingredienti:
1 avocado grande
succo di 1/2 limone
½ cucchiaino di cumino
sale q.b.
4 cucchiai di olio evo

avocado

Preparazione:
Sbuccia l’avocado e taglialo grossolanamente, spremi il limone e versa il succo  sull’avocado. Frulla il tutto, aggiungendo l’olio, il cumino e il sale fino ad ottenere una crema densa e omogenea priva di grumi.
Puoi usare la salsa ottenuta per condire verdure crude, seitan o muscolo di grano.

 

Ricetta: farifrittata alle erbette

Tecnicamente questa è una frittata vegan senza uova e si può preparare con tanti diversi ingredienti: patate, zucchine, carciofi, cipolle, ecc. Visto che è a base di farina di ceci (quindi ricca di proteine vegetali) a noi liguri ricorda anche un po’ la farinata. Questa versione si può cuocere in padella o anche nel forno.
Spezie ed erbette fresche del giardino o del balcone rendono la farifrittata sfiziosa, saporita e perfetta da mangiare tiepida. Volendo puoi arricchire la tua versione con ortaggi di stagione, altre spezie o le tue erbe aromatiche preferite.
Quella che ti propongo io è con erba cipollina, salvia e maggiorana.

Ingredienti:
160 grammi di farina di ceci
320 ml di acqua
un  pizzico di sale
un  pizzico di curcuma
un pizzico di zenzero in polvere
erbette aromatiche tritate (una manciata di salvia, maggiorana ed erba cipollina)
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

Procedimento
In una ciotola mescola con una forchetta oppure con una frusta la farina di ceci, l’acqua, il sale e la curcuma e lo zenzero.
Aggiungi quindi un cucchiaio di olio e le erbette tritate finemente e continua ad amalgamare bene.
Versione cotta in padella: metti un cucchiaio di olio in una padella antiaderente, versa quindi il composto e lascia cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti, con un coperchio.
Quindi gira la farifrittata aiutandoti con una spatola e continua la cottura per altri 5 minuti.
Versione cotta in forno (come nella foto): ungi una teglia e versa il composto. Inforna a 160 gradi (forno ventilato) per circa 15-20 minuti.
Metti in un piatto di portata e servi tiepida.

Insalata detox di mango e finocchi

 

Senza rinunciare al gusto, un’insalatina facile e veloce, perfetta per ritornare in forma dopo qualche stravizio di troppo durante le feste! Le proprietà detox del finocchio, unite alla carica vitaminica del mango e ai minerali presenti nei semini sono un mix perfetto per fare il carico di energia!

Ingredienti:

1 mango
100 grammi di soncino
1 finocchio grande
1 mazzetto di prezzemolo
1 limone
Semi vari tostati (semi di girasole, di sesamo e semi di zucca)
un  pizzico di sale
olio extra vergine di oliva q.b.

Procedimento:

Monda il finocchio e affettalo finemente con la mandolina. Sbuccia il mango e affettalo. Lava il prezzemolo e asciugalo.
Prepara la citronette in questo modo: in una ciotola stempera una presa di sale nel succo di limone, unisci 1 cucchiaio abbondante di olio versandolo a filo e sbattendo con una forchetta in modo da emulsionarlo.
In una insalatiera capiente raccogli il finocchio, il mango, le foglie di prezzemolo, versa sopra la salsa e mescola. Aggiungi i semini e servite la preparazione possibilmente fresca di frigorifero.